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Area SCOMPENSO CARDIACO di Giuseppe Cacciatore
LO SCOMPENSO CARDIACO ACUTO: UNA CONDIZIONE POCO STUDIATA
Numerosi problemi, tra cui molteplicità delle forme cliniche di presentazione, mancato
accordo sulla definizione e sugli obiettivi del trattamento, hanno contribuito alla
relativa scarsezza di dati sullo scompenso acuto
L’invecchiamento della popolazione dei giunto nel campo delle sindromi coronari-
paesi industrializzati unitamente al migliora- che acute, è evidente lo scarso progresso
mento della sopravvivenza dopo infarto che è stato raggiunto nel trattamento dello
miocardico rendono ragione del crescente scompenso acuto. Ciò dipende da numero-
peso epidemiologico dello scompenso car- si fattori tra cui l’eterogeneità delle forme
diaco cronico. L’aumento della prevalenza di cliniche di presentazione, la mancanza di una
tale condizione ha determi- chiara definizione del problema, l’assenza di
nato inevitabilmente un co- accordo sugli obiettivi del trattamento dello
La mortalità a 30-60 giorni stante incremento delle scompenso acuto e sul mancato riconosci-
per scompenso acuto (10% ospedalizzazioni per instabi- mento dello scompenso acuto come entità
circa) è superiore a quella lizzazione dello scompenso clinica distinta. La scarsa attenzione al pro-
stesso. Lo scompenso car- blema dello scompenso acuto si deduce dal
per infarto miocardico
diaco, infatti, rappresenta una basso numero di trial clinici randomizzati, di
(3-9% a 30 giorni) delle cause più frequenti di cui il più ampio, il già citato OPTIME ha ran-
ospedalizzazione sia nel no- domizzato solo 949 pazienti.
stro paese che in altri paesi occidentali. Ol- Sulla base di queste considerazioni il board
tre all’elevata prevalenza, i ricoveri per di coordinamento dell’Area Scompenso ha
scompenso acuto o riacutizzato sono grava- progettato una survey prospettica di pa-
ti da alta morbilità e mortalità. zienti ricoverati nelle Unità Operative Car-
Lo studio Temistocle ha messo in evidenza diologiche dotate di unità di terapia intensi-
mortalità intraospedaliera del 5-6%, del 15- va per scompenso acuto al fine di raccoglie-
16% a sei mesi e reospedalizzazione del re dati epidemiologici aggiornati su questa
46% nei sei mesi di follow-up. Nello studio forma di scompenso.
multicentrico OPTIME (Outcomes of a Pro- Verranno raccolte le seguenti informazioni:
spective Trial of Intravenous Milrinone for caratteristiche cliniche basali dei pazienti,
Exacerbations of Chronic Heart Failure), il cause possibili di instabilizzazione o di com-
più ampio trial condotto fino ad oggi su pa- parsa dello scompenso, dati clinici e stru-
zienti ospedalizzati per instabilizzazione del- mentali descrittori della gravità dello scom-
lo scompenso, la mortalità a 60 giorni è sta- penso al momento della presentazione, pro-
ta del 9,6% mentre la mortalità associata al- cedure diagnostiche eseguite, trattamenti
la reospedalizzazione entro 60 giorni è sta- farmacologici e non, eventi clinici durante la
ta pari al 35,2%. Tutto ciò si traduce in ele- degenza e nel follow-up di 30 giorni. Ver-
vati costi poiché più del 70% della spesa per ranno inclusi nella survey pazienti ricoverati
scompenso cardiaco è dovuta ai costi dei ri- con diagnosi di scompenso acuto de novo e
coveri ospedalieri. Malgrado ciò, se da una pazienti con scompenso cronico instabilizza-
parte abbiamo a disposizione numerosi dati to con necessità di terapia farmacologica in-
derivanti da registri e survey riguardanti le li- fusionale. In particolare i criteri di inclusione
nee di comportamento diagnostico e tera- comprendono: 1) pazienti di ogni età e ses-
peutico dei pazienti con scompenso cardia- so; 2) improvvisa comparsa di segni e sinto-
co cronico, in letteratura esistono scarsi da- mi di insufficienza cardiaca riconducibile alla
ti riguardanti pazienti con scompenso acuto. classe NYHA III-IV in pazienti senza storia di
Inoltre se mettiamo a confronto l’enorme scompenso cardiaco; 3) pazienti con diagno-
sviluppo farmacologico e tecnologico rag- si già nota di scompenso cronico che pre-
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