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Area   PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE                                     di Maurizio Abrignani e Massimo Uguccioni









          LA CAMPAGNA EDUCAZIONALE NAZIONALE “CUORE E DIABETE”

          Come implementare le più attuali conoscenze in materia




                              Background: Il numero dei pazienti af-     d’altra parte, i Cardiologi si trovano in diffi-
                              fetti da diabete mellito è in crescente in-  coltà di fronte alla gestione metabolica del
                              cremento in Italia e nel mondo ed è noto   paziente diabetico nelle diverse fasi della
                                           da molti anni che questa pa-  malattia coronarica.
              La comunità scientifica ha   tologia rappresenta un fatto-  L’iniziativa: Nasce in quest’ottica l’iniziati-
                                           re di rischio potente ed indi-  va “Cuore e Diabete” che l’Area Prevenzio-
              definito il diabete non più
                                           pendente per la cardiopatia   ne dell’ANMCO ha progettato con il con-
              semplice fattore di rischio  ischemica. Nei diabetici di ti-  tributo dell’Associazione Medici Diabe-
              coronarico ma “malattia      po 2, infatti, circa 2/3 terzi dei  tologi (AMD) e che si avvale della spon-
              cardiovascolare              decessi sono attribuibili ad  sorizzazione della Bayer Health Care, con il
              equivalente”                 eventi cardiovascolari e la   contributo entusiasta e la competenza del-
                                           mortalità coronarica in questi  la Dott.ssa Eugenia Lietta. L’iniziativa consi-
                                           pazienti è aumentata da due   ste in un forum di aggiornamento con ac-
                              a quattro volte rispetto ai non diabetici;  creditamento ECM (con provider
                              inoltre, quando i diabetici sviluppano gli  ANMCO) che intende proporre una mes-
                              eventi clinici, la loro prognosi è
                              nettamente peggiore. La più
                              elevata prevalenza e la sfavore-
                              vole prognosi della cardiopatia
                              ischemica nei diabetici ha in-
                              dotto la comunità scientifica in-
                              ternazionale a definire il diabe-
                              te non più semplice fattore di
                              rischio coronarico, ma “malat-
                              tia cardiovascolare equiva-
                              lente”(vedi le ultime Linee
                              Guida NCEP-ATP III), inoltre,
                              l’American Heart Association
                              ha recentemente ribadito che
                              “dal punto di vista delle cardio-
                              vasculopatie, potrebbe essere
                              affermato che il diabete è una
                              malattia cardiovascolare”.
                              Tuttavia, a causa della progres-
                              siva parcellizzazione delle co-
                              noscenze mediche, i diabetolo-
                              gi sono spesso più interessati al
                              raggiungimento del compenso
                              metabolico che alla stratifica-
                              zione ed al trattamento aggres-
                              sivo del pattern globale di ri-
                              schio cardiovascolare, mentre,



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