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Ma  ecco che, pochi anni dopo, le am-
                                                                              polle catodiche consentiranno di legge-
                                                                              re un tracciato dell’elettrocardiogramma
                                                                              anche su un monitor, aprendo così la
                                                                              strada al monitoraggio e quindi alle pri-
                                                                              me UTIC. Grazie a queste, per la prima
                                                                              volta fu abbattuta la mortalità ospeda-
                                                                              liera per infarto. Poi, come in una vir-
                                                                              tuale corsa a staffetta, il “testimone” fu
                                                                              consegnato qualche anno più tardi pro-
                                                                              prio alla ricerca italiana, che col GISSI
                                                                              mise a segno un nuovo record. E noi,
                                                                              che oggi abbiamo fatto tesoro di quel ri-
                                                                              sultato, consegniamo questo prezioso
                                                                              “testimone” alle numerose speranze che
                                                                              costellano l’attuale orizzonte della ricer-
                                                                              ca: i nuovi farmaci e materiali, le mo-
                                                                              derne tecniche interventistiche, una
          Thomas Eakins, The Agnew Clinic, 1889
                                                                              complementarietà e armonizzazione
                                                                              delle strategie e dei ruoli (UTIC-EMO);
                                            e, in particolare, alla crescita e al consolidamento di un’etica organizzativa.
                                            L’ANMCO è convinta che quest’ultima, oggi, rappresenta una indiscussa certez-
                                            za, la sola forse capace di farci registrare ancora nuovi “tempi olimpionici” nel-
                                            la corsa al crollo della mortalità per infarto – iniziata dai nostri Maestri – ma,
                                            più in generale, nella lotta alle malattie cardiovascolari.
                                            Essere da sempre partecipe e testimone di queste evoluzioni, aver visto radical-
                                            mente mutare prima grazie al benessere sociale, poi culturale e scientifico, an-
                                            che quello fisico della gente – il loro modo di vivere e di lavorare – ha rappre-
                                            sentato certamente un privilegio senza precedenti, che merita ricordo e rispetto.
                                            Lo stesso col quale oggi esprimiamo il radicale cambiamento nel modo di eser-
                                            citare la nostra professione. Si è cominciato lentamente con il disporre di stru-
                                            menti innovativi e timidamente con l’applicare le prime metodologie scientifiche
                                            nel lavoro clinico. Curiosità, speranze, meraviglia e stupore per tanta gente. Co-
                                            sì, con una graduale “escalation”, ecco attuate le nostre superspecializzazioni:
                                            l’emodinamica, l’ecocardiografia, l’elettrofisiologia, l’elettrostimolazione, ecc. Sia-
                                            mo tutti consapevoli che i testimoni di tanta evoluzione non potranno perdona-
                                            re l’inevitabile frammentazione ad essa legata, perché mina l’unità clinica. Alla
                                                                              luce della saggezza, scientifica ed espe-
                                                                              renziale dei suoi Padri, l’ANMCO si im-
                                                                              pegna a non dimenticare. Chi oggi, tra i
                                                                              giovani cardiologi, ha mai pensato di
                                                                              dover fare una percussione dell’aia car-
                                                                              diaca? Forse nessuno: eppure un tem-
                                                                              po… Dal calesse alla telemedicina, in ef-
                                                                              fetti, esiste “una distanza” secolare, pari
                                                                              agli innegabili miglioramenti assisten-
                                                                              ziali legati ai tempi moderni. E se pro-
                                                                              vassimo, poi, per un istante a guardare
                                                                              non dietro, ma avanti di 100 anni? Po-
                                                                              tremmo pensare un giorno di sapere tut-
                                                                              to di noi, del nostro “libro della vita”,
                                                                              attraverso la dettagliata analisi e cono-
                                                                              scenza dei geni. Forse un domani am-
                                                                              malarsi non costituirà più una spiacevo-
                                                                              le sorpresa: anticipatamente ne conosce-
          Sir Lukes Filds, Il Dottore, 1891                                   remo i tempi, la gravità, i rimedi e gli


             LUGLIO/OTTOBRE 2003 - N. 134/135  4
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