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Direttivo Nazionale ANMCO e inserito, se 3. La formazione dell’infermiere come
possibile, nel Sito WEB della Associazione strumento di gestione e miglioramento
nello spazio riservato all’Area Nursing. Il si- continuativo della Qualità
to si propone di favorire la libera discus- 4. Il Nursing su Internet
sione sui temi del Nursing in Cardiologia 5. Manuale operativo per infermiere ope-
tra quanti infermieri e cardiologi abbiano rante in Cardiologia. A questo proposi-
domande da formulare e risposte da for- to, si rinnova l’invito effettuato nel cor-
nire. Infine si proverà a raccogliere il mate- so delle giornate del Nursing di inviare
riale didattico prodotto dai corsi Learning protocolli di assistenza infermieristica in
con l’obiettivo di farne pubblicazione sul si- uso presso le singole unità operative di
to dell’ANMCO allo scopo di favorire ul- Cardiologia. In tal modo sarà possibile
teriormente la diffusione di materiale di- identificare e pubblicare nel manuale i
dattico omogeneo. contributi più interessanti.
• Sono partite iniziative editoriali che preve- L’invio di contributi e proposte e ogni comu-
dono la creazione di volumi relativi a: nicazione relativa all’Area Nursing può esse-
1. La gestione infermieristica del paziente re effettuato mediante il numero verde
scompensato in collaborazione con l’A- 800467867 o via fax allo 055-579334 o per
rea Scompenso e-mail all’indirizzo aree@anmco.it.
2. La medicina basata sull’Evidenza in Car- La quantità delle iniziative in cantiere è tale
diologia: nuovi strumenti per gli infer- che non ci resta che rimboccarci le maniche
mieri e lavorare con il contributo di tutti.
LA FORMAZIONE DELL’INFERMIERE NELLA PREVENZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE
(a cura dell’Area Prevenzione e dell’Area Nursing)
20-21 novembre 2001 - Sede ANMCO - Via La Marmora, 36 - Firenze
Sede: ANMCO 20 novembre mattina
Disponibilità: 40 posti - Gratuito
Responsabili: D. Miceli - M. Uguccioni Sessione I - Epidemiologia
Elementi di epidemiologia cardiovascolare:
- Rischio assoluto e relativo. Concetto di fattore di rischio (F. Mattiussi)
Docenti: E. Cossio (Udine), Di Giulio (Milano), P. Faggiano (Brescia),
- Determinanti di salute e fattori di rischio modificabili (E. Cossio)
G. Greco (Roma), F. Mattiussi (Udine), G. Mazzotta (Genova),
D. Miceli (Napoli), G.F. Mureddu (Roma), S. Pede (S. Pietro Vernotico), 20 novembre pomeriggio
A. Pozzati (Bologna), C. Riccio (Caserta), M. Sommaruga (Tradate),
Q. Tozzi (Roma), M. Uguccioni (Roma). Sessione II - Il rischio cardiovascolare
Nuovi fattori di rischio (P. Faggiano)
Anche se il trattamento degli eventi coronarici acuti ha registrato gran- Il rischio cardiovascolare globale (A. Pozzati)
Le carte del rischio in prevenzione primaria (M. Uguccioni)
di progressi, le malattie cardiovascolari rappresentano tuttora la prima
Le carte del rischio in prevenzione secondaria (C. Riccio)
causa di morte nel nostro Paese.
Le Linee - Guida in prevenzione primaria (G.F. Mureddu)
Nonostante i benefici nella riduzione degli eventi coronarici e cerebro- Le Linee - Guida in prevenzione secondaria (G. Mazzotta)
vascolari, conseguenti alla correzione dei fattori di rischio e alla modi-
fica delle abitudini di vita, gli interventi di prevenzione, sia primaria 21 novembre mattina
che secondaria, non sono ancora organici ed efficaci. Un contributo, a
tal fine, può essere dato dal coinvolgimento degli infermieri nelle atti- Sessione III - Gli strumenti operativi
L’ambulatorio IACP (S. Pede)
vità di prevenzione.
Il Centro anti-fumo (G. Greco)
Il corso ha lo scopo di formare alle tematiche della prevenzione car-
Il ruolo della diagnostica strumentale (D. Miceli)
diovascolare un primo nucleo di infermieri perché acquisisca le com- Assistenza infermieristica (Di Giulio)
petenze necessarie a svolgere un ruolo docente in altri corsi da tenersi La comunicazione infermiere-paziente (M. Sommaruga)
in sedi periferiche. Elementi di Qualità nell’attività di prevenzione (Q. Tozzi)
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