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CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 23
quali si sta allestendo dello specifico materiale che sarà
presentato a Pisa il 21 e 22 Ottobre 1999 con il sostegno
AREA PREVENZIONE della Guidotti.
Chi fosse interessato è pregato di contattare Monica
Lorimer presso la segreteria dell’ANMCO. Per contribui-
NOTIZIE DALL’AREA PREVENZIONE re sia al successo di questa iniziativa, sia ad un aggior-
namento importante per tutti i cardiologi, vi propongo
Dopo il successo delle manifestazioni promosse dal- una comunicazione del Dr. Amleto D’Amicis dell’Istituto
a
l’Area Prevenzione, e cioè la II Conferenza Nazionale Nazionale della Nutrizione, che ha cortesemente accetta-
sulla Prevenzione della Cardiopatia Ischemica ed il Sim- to di anticipare alcuni dati sull’evoluzione dei consumi
posio “Worldwide Endeavour on Epidemiology and Pre- alimentari in Italia, oggetto di una sua prossima pubbli-
vention of Cardiovascular Diseases”, è tempo di rilan- cazione. All’amico Amleto un sincero grazie a nome del-
ciare l’azione programmatica dell’Area soprattutto con l’Area Prevenzione e l’auspicio di una collaborazione
a
l’iniziativa di diffusione dei contenuti della II Conferen- sempre più intensa.
za con 300 Seminari che si terranno in tutta Italia e per i
DR. DIEGO VANUZZO, CHAIRMAN
QUALCHE COSA STA CAMBIANDO. MODA O CONSAPEVOLEZZA?
’ultimo quarto del ventesimo secolo ha visto in Nonostante tutto sembra che in Italia qualche cosa stia
Italia, e in molti altri paesi occidentali, una serie di cambiando.
L iniziative - ancora non sufficienti però - tendenti a Dagli ultimi dati, derivanti dall’indagine nazionale sui
modificare il comportamento alimentare e altri fattori di consumi alimentari condotta dall’Istituto Nazionale della
rischio, orientandoli verso uno stile di vita più protettivo Nutrizione nel 1994-96 (INN-CA ‘95) (D’Amicis. I nu-
per la salute (Dietary goals, dietary guidelines, consensus trienti nella dieta degli italiani. In preparazione), risulta
confences). In particolare, sono stati oggetto di interesse che mediamente l’assunzione di energia con la dieta è di-
nelle varie azioni, intraprese da istituzioni pubbliche e/o minuita rispetto alla precedente indagine del 1980-84. In
associazioni scientifiche, l’alimentazione eccessiva o ina- media, l’energia assunta nel periodo 1994-96 è di 2177
deguata, l’assunzione elevata di grassi alimentari, il con- kcal/giorno contro le 2584 del periodo 1980-84, un calo
sumo eccessivo di sale, la scarsa attività fisica, il consumo quindi di ben 407 kcal pari a circa il 16%. Sebbene la me-
di alcol, ecc. todologia delle due indagini non sia la stessa, rendendo il
L’alimentazione, nel suo complesso e/o per i singoli confronto meno diretto, rimane che il divario è rilevante e
nutrienti, per il suo riconosciuto ruolo sia preventivo sia sicuramente prevale sulla diversità metodologica.
etiopatogenico di numerose patologie, è stato l’argomento L’entità di energia ingerita nel 1994-96 copre il fabbi-
più trattato delle varie iniziative. Molto poco è stato fatto, sogno del campione studiato, che è in media 2042
almeno in Italia, contro il fumo e ancor meno è stato fatto kcal/giorno, per il 107%, considerando lo stile di vita se-
per stimolare le persone a svolgere una maggiore attività dentario; se si considera uno stile di vita leggermente più
fisica, anche questi fattori molto importanti nella promo- attivo - moderatamente attivo - l’energia ingerita copre il
zione della salute, in particolare per la prevenzione delle fabbisogno solo per il 94%. La copertura del fabbisogno
malattie cardiovascolari. La ricaduta delle varie azioni energetico nel 1980-84 era del 112%.
sulla popolazione non sembra essere stata come si era Il fabbisogno energetico medio per gli italiani è cam-
sperato, ciò a causa di molteplici elementi primi fra tutti biato negli ultimi 40 anni. Infatti, se viene calcolato pon-
la mancata diffusione capillare dei messaggi e gli scarsi derando la popolazione secondo i dati dei vari censimenti
investimenti economici. I risultati, nel breve e medio ter- e sulla base dei Livelli di Assunzione Raccomandati di
mine, sono stati piuttosto scarsi, tanto che l’esigenza di Nutrienti per gli italiani (SINU. Livelli di Assunzione
intraprendere nuove iniziative è ancora viva. Raccomandati di Nutrienti per gli italiani 1996) (Sette
Molto ha giuocato il mancato coordinamento tra le ca- 1999), si osserva che esso è passato dalle circa 2600
tegorie degli addetti ai lavori. Il ruolo degli operatori sani- kcal/giorno del 1960, alle circa 2300 kcal del 1996. Que-
tari, per esempio, come i medici di famiglia che rappre- sto calo è attribuibile sia alla maggiore presenza di anzia-
sentano l’interfaccia con il grosso pubblico, non è stato ni nella nostra popolazione sia alla ridotta attività fisica
utilizzato nella giusta misura, e pensare che, secondo da per il lavoro e il tempo libero.
quanto è emerso da un recente studio della UE (A pan-EU Anche la copertura del fabbisogno dei macronutrienti
survey of consumer attitude to food, nutrition and health. energetici è variata tra 1980-84 e il 1994-96, si è passati
Report no 2. IEFS 1996 Dublin), a queste figure profes- dal 170% al 156% per le proteine; da 160% a 120% per i
sionali gli italiani attribuiscono la maggiore fiducia come lipidi; e da 83% a 84% per i carboidrati. Una variazione
riferimenti per la salute, anche rispetto alle istituzioni in positivo piuttosto significativa, anche se non ancora
pubbliche preposte. soddisfacente.

