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C ARDIOLOGIA E S POR T
malattia. Diagnosi: cardiomiopatia durante la corsa?» È una domanda indicazioni. Qualche sabato fa
aritmogena biventricolare. (Figura disarmante. Non abbiamo risposta. ricevo un messaggio: “Ciao dottore,
2) L’ECG non mentiva. Rivedendo Una recente metanalisi mostra che oggi ho fatto la prima uscita da
la prima risonanza, scopriamo le atlete hanno un’incidenza di cardiopatica!!! 9 km, 500 metri
che il quadro era già presente. morte improvvisa sei volte inferiore di dislivello. 89 bpm medi, 108
rispetto ai colleghi maschi. Ma non massimi. Tutto nella norma. Buon
«Perché non sono morta ne conosciamo ancora le ragioni. weekend.”
durante la corsa?» Alla fine, le chiediamo come si sente. A volte basta questo per dare senso a
«Mi sento come se stessi surfando in tutto. Oggi Giulia non corre più per
un mare di merda. Ma non ci sono vincere. Ogni passo, ogni respiro,
Solo non era stato riconosciuto. ancora caduta dentro». È una frase
Un errore interpretativo. Negli dura. Ma vera. Vera come lei. Oggi Giulia, campionessa di
ultimi anni sono troppi i centri Giulia è laureata in Psicologia, quasi
che si improvvisano esperti di in Scienze Motorie. Allena gli altri. skyrunning, scopre di
risonanza magnetica cardiaca, E ora deve allenare sé stessa. Ma essere affetta da una
serve prudenza, esperienza, rigore. non è finita. Il suo quadro è ad alto
Questa approssimazione spaventa. rischio: aritmie solo parzialmente cardiomiopatia aritmogena
Le cardiomiopatie aritmogene controllate dal nadololo (40 mg al La diagnosi arriva solo
sono malattie del miocardio, con giorno) non più titolabile per la
alterazioni strutturali permanenti. marcata bradicardia, ridotta funzione grazie a una rilettura
Possono essere genetiche o acquisite. ventricolare sinistra, esteso accumulo attenta e clinicamente
Quella di Giulia è cicatriziale, con di gadolinio. Le sincopi da sforzo guidata degli esami
fibrosi non ischemica che espone confermano il pericolo. È necessario
a gravi aritmie. La diagnosi arriva l’impianto di un defibrillatore. Giulia Interrotta la carriera
in un momento cruciale: Giulia accetta subito. Ma il sottocutaneo agonistica, affronta la
ha appena firmato il contratto non supera lo screening. Si prospetta
della vita. È venerdì. Prepariamo il l’impianto trans-venoso, opzione malattia con forza e
colloquio, consapevoli che stiamo più rischiosa. Per fortuna esiste accetta l’impianto di un
per dirle che la sua corsa è finita. un’alternativa: il nuovo defibrillatore
extravascolare, il modello Aurora - defibrillatore
«Il pensiero che consola è come le aurore che ha visto nascere Oggi continua a vivere
che Giulia ha scalato le sue correndo all’alba. Ripartiamo. Qui lo sport in sicurezza,
entra in gioco il nostro Centro con
montagne… tre fasi ben definite. La prima è allenando gli altri e sé
ed è ancora viva» dedicata alla valutazione funzionale. stessa
La seconda nella nostra palestra
dove vengono testate le indicazioni
Arrivano Giulia, il padre Federico allenanti sotto il controllo di Roberto ogni salita è una vetta conquistata
e il compagno Christian. Giulia ha e Sara, i nostri due infermieri e con il coraggio di chi ha trovato la
già capito. Ci chiede solo conferma. Giovanna la chinesiologa dedicata forza di ricominciare.♥
Le spieghiamo il rischio. Anche nel alla pianificazione del programma
sonno. Come Davide Astori. Federico di allenamento, gli angeli custodi
piange. Christian dice: «Giulia ha dei nostri giovani pazienti. La
scalato le sue montagne… ed è terza è rappresentata dal ritorno
ancora viva». Poi Giulia ci guarda all’allenamento personalizzato in
e chiede: «Perché non sono morta autogestione secondo le nostre
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