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D ALLE   AREE  -   MANA GEMENT & QU ALITÀ

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           NICCOLÒ LEPORI
           Niccolò Lepori è nato a Castelnuovo di Garfagnana nel 1993, ma è cresciuto a Livorno. Ha frequentato il corso di
           Laurea Triennale della Scuola Holden di Torino e il Master in scrittura creativa alla scuola Palomar di Rovigo. È
           autore di racconti. Sta scrivendo il suo primo romanzo.

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                             Racconti col cuore





        Il pro è che sei vivo, il contro è tutto il   tornavo da quando sono stato dimesso   da una tovaglia di carta blu scura;
        resto. Queste sono le parole di Carlo   e non mi ero mai reso conto di quanto   sopra c’erano sei piattini plastificati
        riguardo l’operazione al cuore che ha   fosse grande. Confesso che da subito   con diverse tipologie di formaggi
        dovuto affrontare cinque anni fa.   avevo una strana sensazione, ma ho   Busti tagliati a cubetti, infilzati con gli
        Ciò che mi ha colpito maggiormente   fatto finta di niente e dopo essere   stuzzicadenti. Ha preso un piattino e
        del suo racconto è stata la divergenza   rimasto impalato davanti la porta a   me lo ha puntato sotto al naso. Mi ha
        tra il periodo pre-operazione: Non   vetri per almeno cinque minuti, sono   detto: “ne prenda uno!”
        esiste un futuro, solo tanto presente, e il   entrato. Ho preso una cesta piccola e   Di solito fatico a dire di no e mi
        periodo post-operazione: Entri in uno   nel frattempo ho salutato il ragazzone   sono stupito della mia fermezza nel
        stato di iper vigilanza in cui persino un   della sicurezza. Non ha risposto, non lo   rinunciare. Le avevo giusto detto
        mal di stomaco è percepito come un: Ahiò   fa mai, secondo me neanche la madre   che ascolto i suoi suggerimenti.
        muoio!. Mi piacerebbe indagare la sua   saluta, ma chi se ne importa, io insisto.   Poi, è successa una cosa ancora più
        paura di non farcela nonostante abbia   Supero il tornello, pensando a come   stupefacente.
        effettivamente superato l’operazione.  evitare la corsia dei dolciumi, per non   Appena la ragazza ha perso interesse
        Scriverei in prima persona, dal punto   cedere alla tentazione.         per me, le ho racconto tutto.
        di vista del paziente, creando un   Prima che me lo chieda, mi dichiaro   Della rarità della mia sindrome e
        dialogo col medico e mostrando così   subito colpevole: l’ingresso dà sul   dell’operazione.
        come sia cambiata la sua percezione   reparto panetteria e alla focaccia non   È assurdo. La ragazza stava lavorando,
        del mondo e del proprio corpo: Da   ho rinunciato. In generale però ascolto   l’espressione concentrata, come il suo
        quando mi hanno asportato il liquido   i suoi suggerimenti e sto attento a ciò   modo di scuotere la testa per farmi
        sento battere di più il cuore rispetto a una   che mangio. Poco condimento, mezzo   capire di stare ascoltando… Erano di
        persona normale.                    bicchiere di vino, e il caffè amaro.   circostanza, semplice educazione. Lo
        Ciò che viene dopo                  Comunque, avevo già i sensi di colpa   sapevo, ma non mi interessava e sono
        Dottore!                            per la storia della focaccia, e per   andato avanti. Avevo una storia e fino
        Ora lei dirà: “è normale”. Ma da    compensare mi sono messo a cercare   a quel momento non mi ero reso conto
        quando mi ha operato sento ogni     dei cracker integrali. Nel mentre, ho   di quanto avessi bisogno di buttarla
        singolo battito. Metto la mano      incontrato una ragazza. Tutta dritta,   fuori. Addirittura mi sono abbassato il
        sul petto, lo ascolto pompare, e    con le mani dietro la schiena e il   collo della maglietta per farle vedere il
        l’impressione è quasi di poterlo    sorriso impostato. Una venditrice.   cerotto sul petto. Parlavo di fretta, ero
        toccare, il mio cuore. È piacevole, ma   Indossava una camicetta bianca di   un vortice di parole. Le ho detto cose
        fa anche paura. Come l’altro giorno,   cotone a maniche arrotolate, e una   tipo: “Lo vedi? È un cerotto enorme.
        che sono andato al supermercato     targhetta con su scritto Anna. Davanti   Eh Anna, mai visto un cerotto così.
        vicino casa. Era la prima volta che ci   a sé aveva un piccolo banco coperto   Dovresti vedere la cicatrice.” Da come


                                  www.anmco.it/pages/l-associazione/aree-anmco/area-management-qualita  45
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