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C OME E R AVA M O
Generali - F. Clemenza (Notiziario vengono sviluppate nel programma attenzione a:
N. 139 - maggio/giugno 2004, pagine del Consiglio Direttivo eletto per - Congresso: “…importanti
7-10). il biennio 2004-2006, nel quale, cambiamenti… spazio agli eventi
Le indicazioni degli Stati Generali viene, inoltre, dedicata particolare seminariali ed ai percorsi formativi
Area PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE di Massimo Uguccioni e Sergio Pede Area INFORMATICA di Antonio Di Chiara Area SCOMPENSO CARDIACO di Andrea Di Lenarda, Fabrizio Oliva
LA III CONFERENZA SULLA PREVENZIONE DELLE MALATTIE DAL REGISTRO DELLE UTIC AL G8-CARDIO WEB, IL PROGRAMMA DELL’AREA SCOMPENSO CARDIACO
CARDIOVASCOLARI AGLI STANDARD INTERNAZIONALI DI INTEGRAZIONE PER IL BIENNIO 2005-2006
Presentata la Carta Italiana del Rischio Cardiovascolare DEI SISTEMI TECNICO-INFORMATICI Un’intensa attività formativa, editoriale e di ricerca caratterizzerà l’attività dell’Area Scompenso
nel prossimo biennio. Uno dei momenti centrali sarà la Consensus Conference sui Modelli Gestionali,
a cui parteciperanno tutte le professionalità coinvolte nella gestione dello scompenso cardiaco
Il 15 e 16 aprile si è svolta a Roma, presso Presentando con piacere il programma ne e all’evoluzione delle idee, che ha visto
l’Istituto Superiore di Sanità, la III Conferenza del nuovo Comitato di Coordinamento del- la crescita informatica dell’Associazione. La
sulla Prevenzione delle Malattie Cardiovasco- l’Area Informatica, non posso non pensare migrazione sul “Web” del G8-Cardio Il nuovo Comitato di Coordinamento del- Coordinamento dell’Area sono Andrea Di
lari. La collaborazione tra ANMCO-HCF e a quell’evento causale, e casuale al tempo ANMCO versione client-server è conclu- l’Area Scompenso Cardiaco succede a Lenarda (Chairman), Fabrizio Oliva (Co-
Chairman), Guido Gigli, Andrea Mortara,
quello presieduto da Giuseppe Cacciatore
Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha, infatti, stesso, che mi ha portato fin qui (Fig. 1). sa. L’impresa è stata portata a termine gra- e composto da Gianfranco Alunni, Gerardo Giovanni Pulignano, Luigi Tarantini con la
reso possibile, a distanza di cinque anni dal- zie al bagaglio culturale
la precedente Conferenza, dedicata alla pre- (informatico e di semanti- Ansalone, Andrea Di Lenar- consulenza di Gianfranco Alunni, Gabriele
venzione della Cardiopatia Ischemica, una ca clinica) che gli ideatori Il nostro principale da, Gianfranco Misuraca, Fa- Castelli, Giuseppe Di Tano, Alessandro Fi-
nuova occasione di confronto sullo stato del “vecchio” G8 avevano obiettivo è riuscire a creare brizio Oliva, affiancato dal lippi, Giuseppina Majani, Giovanni Mathieu,
delle malattie cardiovascolari in Italia e sulle J.W. Baur, Prospetto di Villa Borghese, 1636 avuto la lungimiranza di un maggiore Comitato Editoriale costi- Ettore Vitali e Renata De Maria (Medical
strategie da attuare per realizzare efficaci in- formare, alla continuità di coinvolgimento delle realtà tuito da Renata De Maria Writer).
(Medical Writer), Guido Gi-
terventi di prevenzione nella realtà assisten- sulla distribuzione dei fattori di rischio e sul- conduzione del progetto periferiche non solo gli, Giovanni Pulignano e La presenza di consulenti di altre discipline,
coerentemente con quanto sostenuto e
ziale del nostro Paese. la prevalenza di malattia nelle diverse ma- attraverso la
Un’ulteriore opportunità di successo dell’e- croregioni del nostro Paese. all’interno dei Consigli Di- partecipazione agli eventi Luigi Tarantini a cui vanno i scritto dal precedente Coordinamento
rettivi e dei Comitati di
vento può derivare dalla fortunata conco- È stata poi sottolineata la necessità di co- Coordinamento dell’Area più sentiti ringraziamenti (Mangia R. et al. per l’Area Scompenso.
mitanza con azioni di divulgazione e infor- struire sistemi di sorveglianza, su scala na- Informatica, e alle attuali formativi ma anche per il competente ed inten- È tempo di organizzare una “nuova” lotta
mazione sulle tematiche della prevenzione zionale, che consentano di monitorizzare possibilità tecnologiche all’attività di ricerca so lavoro compiuto. Anche allo scompenso cardiaco? Ital Heart J Sup-
cardiovascolare, rivolte alla popolazione ge- l’andamento delle malattie cardiovascolari che Medarchiver, il part- in questo biennio l’Area pl. 2003; 4: 232-6), vuole essere un segnale
Scompenso ha l’obiettivo
nerale e previste nel corso del 2004, nel- nel tempo e la loro ricaduta in termini di ner al quale ANMCO ha ambizioso di mantenere elevato il profilo di attenzione verso le altre figure che si de-
dicano quotidianamente alla gestione del
l’ambito delle iniziative dell’“Anno del Cuo- mortalità, di morbosità ospedaliera, nonché affidato questo progetto, delle iniziative formative, editoriali e scien- paziente con scompenso cardiaco, nello
re”, come recentemente procla- di valutare i costi della diagnosi e del trat-
mato dal Ministero della Salute. tamento della malattia. ha saputo sfruttare al me- tifiche che ha caratterizzato la sua attività spirito di una collaborazione multidiscipli-
La Conferenza si è svolta in quat- Nonostante la diffusione della patologia, glio. Le caratteristiche distintive nei precedenti mandati. nare sempre più forte sia nella pratica cli-
tro sessioni, ognuna delle quali non esiste, purtroppo, ad oggi nel nostro di questo strumento sono I componenti del nuovo Comitato di nica che in quella culturale e scientifica.
dedicata ad una delle quattro Paese un sistema nazionale di sorveglianza molte, ma ritengo che le
componenti nelle quali, attual- delle MCV. Non è infatti noto, su scala na- principali siano costituite
mente, si articola la strategia del- zionale, né il numero assoluto, né i tassi di Figura 1 dalla ubiquitaria usufruibi-
la prevenzione delle malattie car- attacco e di incidenza per gli eventi coro- G8-CardioWeb lità grazie all’installazione e all’utilizzo trami-
diovascolari. narici (EC) e gli accidenti cerebrovascolari
Nella prima sessione, dedicata al- (ACV) non fatali. Sono passati sette anni dall’invito del Prof. te Internet; dalla possibilità di avere acces-
l’epidemiologia, sono state presen- A questa prima parte ha fatto seguito una Nicola Mininni (allora Chairman dell’Area so all’analisi dei propri dati (sia in maniera
Emergenza-Urgenza) e del Dott. Marco Tu-
più semplice attraverso la creazione di ana-
tati i più recenti dati sui trend di sessione dedicata alle strategie di popola- baro (allora Coordinatore della Commissio- lisi personalizzate, che attraverso una più
malattia e sull’andamento dei fat- zione, nella quale è stato affrontato in aper- ne per le Tecnologie dell’Informazione, dive- difficile interrogazione professionale dei
tori di rischio in Italia, derivati da- tura il tema delle strategie di comunicazio- nuta poi Area Informatica) a partecipare al propri dati nel database); dalla realizzazione
gli studi di coorte in corso e dalla ne, con una approfondita riflessione sulle nascente Registro delle UTIC (Fig. 2). di un sistema di helpdesk-on-line
preziosa esperienza dell’Osserva- più opportune modalità di intervento, se-
torio Epidemiologico Cardiova- guito dalle proposte per un’azione efficace La partecipazione a quell’iniziativa, e al (http://www.medarchiver.com/helpde-
scolare, che, realizzato grazie alla in realtà specifiche e peculiari, come la successivo Progetto RUTA coordinato skanmco) presente oltre che sul program-
collaborazione tra ANMCO e ISS, scuola ed i luoghi di lavoro. dal Dott. Pietro Zonzin, mi ha permesso di ma anche sul nostro Sito, attraverso il qua-
imparare molto e di contribuire in una
le è possibile far pervenire le osservazioni
ha fornito importanti informazioni Sono stati, successivamente, trattati gli Confronto, schemi geometrici di Villard, Leonardo Dürer
ideale e continua staffetta alla realizzazio- su errori, suggerimenti, chiarimenti, creare
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MARZO/APRILE 2005 - N. 144 12
Notiziario 139 - maggio - giugno 2004, Notiziario 144 - marzo - aprile 2005, Notiziario 144 - marzo - aprile 2005,
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A R E A
MANAGEMENT & QUALITÀ
di Giuseppe Rosato dal presidente di Giuseppe Di Pasquale
RISK MANAGEMENT IN CARDIOLOGIA Per concludere, ritengo sia giusto rivolgere un doveroso
Prevenzione dell’errore in medicina attraverso QUANDO IL FUTURO RITORNA ringraziamento e formulare al tempo stesso una calo-
il “risk management”inteso come strumento Dal Giornale Italiano di Cardiologia all’Italian Heart Journal e ritorno,mentre nasce rosa sollecitazione. Siamo tutti profondamente ricono-
scenti a Gian Luigi Nicolosi e a Giuseppe Ambrosio per
di controllo di tutto il percorso assistenziale
e delle strutture in cui si opera il nuovo Journal of Cardiovascular Medicine avere felicemente realizzato l’obiettivo della trasforma-
zione dell’Italian Heart Journal in una Rivista realmen-
te internazionale. La proroga del loro incarico di Editor
delle due Riviste della FIC è una garanzia di successo
La cultura della sicurezza deve - passare da un sistema recettivo di un danno in conseguenza invo-
e
comportare la gestione dei rischi (individuazione e correzione degli lontaria di quelle stesse cure.Per ta- Pr lungo tempo all’interno dell’ANMCO si è svolto catori italiani più at- per l’impegnativo rilancio editoriale.
tivi hanno continua-
un vivace dibattito riguardo all’opportunità o meno di
La sollecitazione è rivolta a tutti i Soci ANMCO a soste-
e deve prendere in considerazio- errori) ad un sistema proattivo, le motivo oggi la percentuale di pubblicare in inglese il glorioso Giornale Italiano di to ad inviare i mi-
ne quegli elementi tecnici, umani consistente nel creare una cultura danni iatrogeni causati è diventata nere attivamente le due Riviste della FIC, con l’invio di
ed organizzativi che favoriscono i della sicurezza basata sulla pre- un importante indicatore di qualità Cardiologia. Gli argomenti dei sostenitori delle due po- gliori lavori originali lavori originali e commenti anche critici. L’invito è in-
sinistri venzione e, soprattutto, sulla pre- delle cure”(Thomas,2000). sizioni erano entrambi validi: da una parte il desiderio alle Riviste cardiologiche internazionali, piuttosto che dirizzato in modo particolare ai cardiologi più giovani
Sono due i principi fondamentali visione dei possibili errori; di una diffusione internazionale acquisendo possibil- all’Italian Heart Journal, e così l’acquisizione dell’im- che vorremmo vedere sempre di più coinvolti nella cre-
nel Clinical Risk Management: - realizzare un sistema di individua- L’atto finale che determina mente l’impact factor, dall’altra l’orgoglio di continuare pact factor è rimasta una chimera. scita del JCM e del GIC, sia attraverso i contributi
- non tutti i danni sono dovuti a ne- zione e correzione sistematica su l’evento avverso non è altro che la a pubblicare un Giornale in italiano per la comunità L’Italian Heart Journal Supplement in italiano, para- scientifici, che l’importante attività di Revisori. È forte
gligenza; scala nazionale delle situazioni a risultante di una serie di comporta- cardiologica nazionale. Questo dibattito è andato avan- dossalmente titolato in inglese, ha probabilmente con-
- non tutti i danni sono prevedibili. rischio di errore e di danno. menti non corretti ti per diversi anni, catalizzando ampi spazi nelle Assem- tinuato a rappresentare per molti Soci ANMCO e SIC il intenzione dell’ANMCO valorizzare adeguatamente
questo loro impegno attraverso un loro maggiore coin-
È stato evidenziato che il modo mi- In merito a quest’ultimo punto è L’applicazione di questi concetti al blee dei Soci ANMCO durante il Congresso Nazionale vero Giornale della comunità cardiologica nazionale.
gliore per ridurre la frequenza e la opportuno segnalare che in Italia rischio clinico ha portato a sposta- di Cardiologia. Si è così giunti ad un profondo ripensamento della stra- volgimento attivo in ogni iniziativa scientifica della no-
gravità dei danni nella prospettiva non esiste una “banca dati degli er- re l’attenzione dall’errore del singo- stra Associazione.
,
del contenimento dei costi,è lo svi- rori” infatti i pochi dati raccolti so- lo professionista all’errore di siste- Quello che è avvenuto nel gennaio 2000 è stato un tegia editoriale, sollecitato anche dalle crescenti diffi-
luppo di un sistema di prevenzione no fondamentalmente quelli deri- ma e ad affrontare il tema del ri- buon compromesso favorito dall’avvento della Federa- coltà economiche ripetutamente rappresentate alla FIC
dell’errore in tutte le strutture sani- vati dalla analisi dei sinistri, ovvero schio in termini di messa in sicurez- zione Italiana di Cardiologia, nata un anno e mezzo da parte dell’Editore CEPI per il sostentamento della
tarie. degli eventi denunciati dal pazien- za del paziente. prima, e dalla disponibilità dell’ANMCO e della SIC a versione inglese dell’Italian Heart Journal. Era a questo punto evidente la necessità di un cambia-
L’obiettivo si è dunque progressi- te a fini risarcitori o dalle azioni pe- Il tema del rischio clinico può quin- rinunciare alle proprie originali testate Giornale Italia- La soluzione scelta dalla FIC, condivisa da ANMCO e mento del nome della Rivista, e così, l’Italian Heart
vamente spostato sulla ricerca del- nali nei confronti dei professionisti di essere affrontato in due ottiche: no di Cardiologia e Cardiologia. La salomonica deci- SIC, è stata quella di procedere per la testata inglese a Journal da gennaio 2006 diventa Journal of Cardiova-
la modalità per la riduzione dei sanitari. - la tutela del paziente (rapporto sione fu quella di prevedere due Giornali in uno: l’Ita- scegliere un Publisher internazionale e di continuare a scular Medicine (JCM) e l’Italian Heart Journal Sup-
danni arrecati al paziente, indipen- Il rischio clinico è la probabilità che personalistico-comunicazione); lian Heart Journal in inglese e l’Italian Heart Journal pubblicare la testata italiana con l’Editore CEPI, con il plement diventa Giornale Italiano di Cardiologia
dentemente dalla ricorrenza o me- un paziente sia vittima di un even- - la difesa del medico (o della strut- Supplement in italiano, entrambi Organi ufficiali della quale esiste un consolidato rapporto di reciproca sod-
no di una richiesta di risarcimento. to avverso, cioè subisca un qualsia- tura). (GIC). Quest’ultima una scelta logica del Consiglio Di-
Il problema degli errori nelle cure si “danno o disagio imputabile, an- La volontà di offrire la migliore cura FIC e dal 2002 anche della Società Italiana di Chirurgia disfazione maturato in anni di comune lavoro. rettivo della FIC ed un gradito ritorno denso di storia
non sta nel cercare ad ogni costo il che se in modo involontario alle possibile, in rapporto al tempo sto- Cardiaca. In breve tempo, su mandato della FIC, Gian Luigi Nico- nel “cuore” di molti.
colpevole,ma nel creare una cultu- cure mediche prestate durante il rico in cui si opera, ha inoltre con- A mio parere è stata un’operazione felice,rappresentan- losi e Giuseppe Ambrosio hanno ricercato un nuovo In anni passati avremmo dovuto fare ardui sforzi di
ra della sicurezza e nel promuovere periodo di degenza, che causa un dotto alla costruzione di protocolli do un concreto passo avanti verso il consolidamento Publisher interessato a lanciare in un ambito interna- fantasia per identificare per la testata italiana un nome
la qualità delle cure. prolungamento del periodo di de- terapeutici e linee guida. La loro della FIC, che in quegli anni nasceva per l’illuminata in- zionale la testata in inglese. La scelta è caduta su Lippin- equidistante dalle due originali testate storiche del-
genza, un peggioramento delle corretta applicazione e la pratica di tuizione di pochi, ma tra timori e diffuse diffidenze di cott Williams & Wilkins uno dei più prestigiosi Publi-
Principali strategie utili per ri- condizioni di salute o la morte”(Ko- una buona medicina, non elimina- l’ANMCO e della SIC “Giornale Italiano di Cardiolo-
durre gli errori nelle cure mediche: le 1999). no tuttavia il rischio insito nell’atti- tanti. sher internazionali (è il Publisher di Circulation) e ge- gia” e “Cardiologia”. Lo spirito collaborativo del nuovo
store della rinomata piattaforma informatica Ovid, che
Inevitabile che oltre agli aspetti positivi apparissero evi-
Organo Direttivo della SIC, ed in particolare del suo
- passare da un sistema punitivo e “Uno degli aspetti delle cure medi- vità sanitaria essendo il rischio stes-
repressivo nei confronti dei pre- che è la capacità di causare disabi- so la possibilità di un evento e que- denti anche alcuni dei limiti di questa scelta. La versio- è apparso il Publisher più attraente e fortemente inte- Presidente, Prof.ssa Maria Grazia Modena e dell’altro
sunti responsabili ad un sistema lità e disagi. Ovunque cure medi- st’ultimo la conseguenza di un er- ne inglese dell’Italian Heart Journal, nonostante il pre- ressato a penetrare nel mercato editoriale scientifico eu- componente del Consiglio Direttivo FIC, Prof. Gaetano
non punitivo, che favorisca la se- che vengono dispensate il pazien- rore nell’applicazione di una proce- stigio dei suoi Editor, non è mai riuscita con costanza a ropeo attraverso il nuovo Giornale della Federazione Thiene, hanno reso possibile la scelta del ritorno all’in-
gnalazione spontanea degli errori; te corre il rischio di essere vittima dura. raggiungere un circuito internazionale. Molti dei ricer- Italiana di Cardiologia. testazione Giornale Italiano di Cardiologia.
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Rivista 148 - novembre - dicembre 2005, Rivista 148 - novembre - dicembre 2005, Rivista 148 - novembre - dicembre 2005,
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