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v i A GG i O i n TOR n O A L c UOR e
di GiaNfRaNco siNaGRa
il Prof. enrico Geraci non è più con noi:
rimarrà il ricordo della sua cultura, rigore scientifico,
professionalità, e autorevolezza
Caro Prof. Geraci…
«Il rapporto di simpatia umana mi raccontava dei suoi seminari
instaurato permetterà di offrire al in Patologia Medica Universitaria,
paziente il conforto che egli non aveva dove Geraci da brillante assistente
ancora ricevuto e l’aiuto intellettuale nel esponeva le tematiche con l’ausi-
chiarimento dei suoi problemi…V’è un lio di numeri, grafici, confronti e
momento critico come ben si comprende, credo una rudimentale ma efficace
nel corso di questo iter: quello in cui il statistica. Erano anche gli anni di
medico dovrà decidere se egli è in grado una medicina accademica tradizio-
di condurre questo tipo di trattamento, nalmente autoreferenziale che non
e soprattutto se si sente di farlo senza sentiva la necessità di processi di
alcuna remora. L’esperienza e l’onestà validazione e confutazione. Geraci
professionale indirizzeranno nel giusto rompeva già negli anni ’60 con
senso.» questi schemi. Negli anni nei quali
l’ho conosciuto viveva con grande
In Le Malattie del Cuore, G. Schirosa impegno l’esperienza dei GISSI e
e Coll; Cuore e Sistema Nervoso, E. credeva nella possibilità che gli stu-
Geraci; pp1019-1031, Società Editrice
Universo, Roma 1970. di clinici multicentrici controllati,
gli investigator meeting, la parte-
osì scriveva Enrico Geraci mio futuro: “Credo sarebbe bene cipazione ai convegni in Sicilia di
poco più che quarantenne. orientarsi su Bologna - Magnani o personalità come Rovelli, Tognoni,
CMonolitico, schietto, ben Trieste - Camerini, sono due Scuole Sleight, Feruglio, potessero con-
documentato, credibile, Geraci molto serie con una ricerca forte- cretamente contribuire ad elevare
appariva così. Con il Prof. Enrico mente orientata al malato caratte- una comunità di professionisti ed a
Geraci ho instaurato un amicizia rizzata da grande rigore clinico. Si rendere adeguate e più qualificate
lunga, profonda, affettuosa, ravvi- doti di un buon testo, l’Hurst può le organizzazioni sanitarie, secondo
vata da periodici contatti e scam- andar bene. Mi faccia sapere. Se standard accreditati e misurabi-
bi, impregnata di stima e grande sceglierà Trieste le darò le copie di li di organizzazione e cura, con
ammirazione. Lo incontrai la alcuni contributi che può essere favorevoli ripercussioni sulle cure
prima volta nell’agosto 1987 appe- utile conoscere perché rappresen- ai pazienti. Mi scrisse, con quella
na laureato, su presentazione del tano bene interessi scientifici e stile sua stilografica Montblanc nera,
Prof. Luigi Pagliaro, mio professore del gruppo”. Possedeva un nutrito che molti hanno conosciuto nelle
di Clinica Medica all’Università ed aggiornato archivio di paper revisioni che di suo pugno faceva
di Palermo, grande studioso, fine interessanti. Erano gli anni dei da Direttore a margine dei testi per
ricercatore clinico e suo grande GISSI e degli ISIS. Geraci era con- il Giornale Italiano di Cardiologia,
amico. Ho nitido il ricordo del suo sapevole del suo ruolo importante una lettera di presentazione per
arrivo, alle 7.30, piuttosto compres- e costituiva un mito per la classe Camerini, generosa, basata preva-
so, con una valigetta in pelle color medica, gli studenti in formazione lentemente sui giudizi riferitigli
cuoio, in una mattina nella quale che avevano accesso al suo istituto da Pagliaro, molto chiara nell’e-
sarebbe dovuto partire per Milano ospedaliero ed i pazienti. Molto sprimere il credito di cui godevo
per una riunione all’Istituto Mario stimato. Mio padre, Medico anche e la determinazione a partire ed a
Negri. Avevo bisogno di consigli sul lui, di qualche hanno più grande crescere alla Scuola di chi mi avreb-
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