Page 8 - CnO_157
P. 8
dal journal of cardiovascular medicine di Gian Luigi Nicolosi
LA CRESCITA DEL JOURNAL OF CARDIOVASCULAR MEDICINE
E IL DISAPPUNTO PER L’ARTICOLO RIFIUTATO…
È difficile crescere… È certo che la crescita editoriale cate ingiuste, quasi si trattasse sempre e comunque di
del JCM sta suscitando qualche disappunto e qualche “lesa maestà” .
spiacevole sorpresa. Capisco che sia spiacevole vedere il proprio lavoro rifiu-
L’incremento formidabile del numero di articoli e lavori tato,anche se per criteri di priorità e non necessariamen-
scientifici che vengono inviati alla rivista per essere con- te di merito,ma credo che anche questo passaggio deb-
siderati per la pubblicazione ha infatti determinato un ba far parte della crescita del JCM,ma anche della nostra,
progressivo cambiamento di strategia editoriale, con in- come professionisti,Cardiologi e Cardiochirurghi.
cremento della necessità di scegliere e rifiutare anche ar- Non credo che questo debba creare disappunto al di là
ticoli e lavori di buona qualità,ma che vengono conside- del giusto,in quanto questa esperienza l’abbiamo condi-
rati a priorità non sufficientemente elevata per trovare visa tutti e tutti, credo, abbiamo avuto lavori rifiutati da
posto per la pubblicazione, almeno in tempi decenti e questa o quella rivista,anche quando pensavamo tutto il
non biblici. bene possibile di ciò che avevamo scritto.
In effetti una delle critiche più attuali è che i tempi di Personalmente ho imparato molto da queste esperien-
pubblicazione sono troppo lunghi e stanno avvicinan- ze. Ho imparato che molte volte concetti o dati poteva-
dosi all’anno. Ma non si può avere tutto e subito e co- no essere presentati meglio per essere più comprensibi-
munque! Credo che vada riconsiderato il fatto che il JCM li e condivisi, ho imparato che possono esistere pareri
appariva inizialmente come un giornale dal futuro per lo difformi anche nelle più consolidate comunità scientifi-
meno incerto. che e che se qualche Revisore appare superficiale o pi-
Solo ora, e dopo uno sforzo corale da parte di tutti, l’av- gnolo o capzioso,non sempre la colpa è tutta sua.Perso-
venire appare più roseo e l’orizzonte carico di migliori nalmente da queste esperienze ho imparato anche a rie-
presagi, avendo anche ottenuto l’avvio del meccanismo saminare criticamente quello che avevo scritto e il come
dell’impact factor.Però è giusto ammettere che non tut- lo avevo scritto e presentato.Credo,in generale,che que-
te le crescite sono indolori. ste esperienze mi abbiano aiutato a migliorare.
L’incremento del numero di Revisori, anche stranieri, per Credo quindi sia molto importante che la comunità dei
ogni lavoro (in genere tre o più) ha portato ad emergere professionisti che mi ritrovo a servire come Editor del
opinioni spesso più diversificate, talora divergenti. Non JCM comprenda lo sforzo e le difficoltà che si celano die-
sembra ancora del tutto ma- tro decisioni a volte sgradite,
turata una consapevole com- ma ritenute necessarie in una
prensione del servizio prezio- visione di insieme, per la cre-
sissimo che i Revisori fanno.In scita della rivista.
più sembra che non sia cre- Del resto credo anche che
sciuta ancora sufficientemen- dovremo prepararci, se il JCM
te nella nostra comunità una continua a crescere e ad at-
sana accettazione anche di trarre lettori e Autori,a vedere
opinioni diversificate o in con- crescere ancora il rejection ra-
trasto con le nostre. Per certe te per selezionare sempre più
situazioni si arriva non solo al- le priorità di pubblicazione, al
la richiesta di spiegazioni, più fine di arrivare a una rivista vi-
che legittima,ma talora anche tale, ma snella agile e che
alla irritata manifestazione di pubblica articoli scientifici di
disagio per decisioni intese grande interesse in tempi ra-
come sgradite, sempre giudi- Paul Gauguin,L’onda,1888 gionevoli.
6

