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dal consiglio direttivo                                                           di Claudio Cavallini






            GROSSE NOVITÀ DALL’ACC





             Al recente congresso dell’American College                      riscontrate differenze statisticamente si-
             of Cardiology tenutosi ad Orlando (Florida)                  gnificative nei sanguinamenti (definizione
             dal 6 al 9 marzo del 2005 sono stati pre-                       TIMI), sia per i maggiori (1.1 gruppo clo-
             sentati alcuni interessanti studi i cui ri-                      pidogrel vs 1.3% gruppo controllo;
             sultati potrebbero avere importanti                              p=0.64); che per i minori (1.0% vs 0.5%
             conseguenze sull’approccio terapeu-                             rispettivamente; p=0.17).
             tico ad alcune patologie.                                          Sempre nella stessa sessione del mee-
               Lo studio CLARITY (CLopidogrel                             ting, è stato presentato lo studio COMMIT
             as Adjunctive ReperfusIon TherapY) – TIMI 28 ha va-  (ClOpidogrel and Metoprolol in Myocardial Infarction
             lutato l’efficacia del trattamento con clopidogrel, in ag-  Trial)/CCS-2 che ha confermato i dati dello studio
             giunta alla terapia fibrinolitica tradizionale, nel ridurre  CLARITY. COMMIT è uno studio fattoriale 2 x 2 dise-
             la riocclusione e migliorare la pervietà dell’arteria coro-  gnato per confrontare clopidogrel (75 mg/die senza do-
             naria correlata all’infarto nei pazienti con STEMI.CLA-  se di carico) + ASA vs placebo + ASA e metoprololo (15
             RITY è uno studio randomizzato, in doppio–ceco, che  mg e.v. seguiti da 15 mg/die per os) versus placebo in
             ha arruolato 3.491 pazienti tra 18 e 75 anni e che ha  pazienti con STEMI da < 24 ore.Erano esclusi dallo stu-
             confrontato clopidogrel (300 mg come dose da carico,  dio i pazienti candidati a PCI primaria, quelli a rischio
             seguiti da 75 mg/die) più ASA verso placebo più ASA in  di sanguinamenti, con pressione sistolica <100 mm Hg,
             pazienti trattati con terapia fibrinolitica entro 12 ore  con frequenza cardiaca <50 mm Hg e con blocco AV di
             dalla comparsa dei sintomi. Il farmaco in studio veniva  II/III grado; non c’erano, invece, limitazioni riguardan-
             somministrato fino al momento dell’angiografia o della  ti l’età ed infatti, il 26% dei pazienti aveva più di 70 an-
             dimissione se l’angiografia non era eseguita. La fre-  ni. Tra i pazienti arruolati il 49% ha ricevuto terapia
             quenza dell’endpoint composito primario, (flussoTIMI  trombolitica, il 75% quella anticoagulante e il 68% con
             0/1 all’angiografia, morte o reinfarto alla dimissione  ACE-inibitori. Il trattamento con clopidogrel, si è asso-
             ospedaliera), era del 21.7% nel gruppo placebo e del  ciato ad una riduzione del 9% dell’endpoint composito
             15.0% nel gruppo clopidogrel (RRR 36%, 95% CI 24-    primario (morte, IMA o stroke) (p<0.002), del 7% del-
             47%; p<0.001). L’effetto sull’endpoint primario era  la mortalità ospedaliera (p<0.03) e del 13% del reinfar-
             principalmente legato alla capacità del clopidogrel di  to (p<0.01).Tutti questi risultati sono stati ottenuti sen-
             ridurre la frequenza di occlusione dell’arteria correlata  za un significativo aumento del rischio di sanguina-
             all’infarto (da 18.4% a 11.7%; p<0.001) e nel ridurre la  menti maggiori o ictus emorragici. Le informazioni
             frequenza di re-infarti (da 3.6% a 2.5%; p=0.08) men-  emerse da questi due studi sostengono fortemente la
             tre nessuna differenza rispetto al placebo è stata osser-  utilità della doppia antiaggregazione piastrinica nella
             vata sulla mortalità (2.2 vs 2.6%; p=0.49).A 30 giorni, il  fase acuta delle STEMI, analogamente a quanto ricono-
             clopidogrel ha ridotto significativamente la ricorrenza  sciuto per SCA senza elevazione di ST.Non abbiamo in-
             di morte cardiovascolare, reinfarto o ischemia ricorren-  vece a tutt’oggi dati consistenti sulla efficacia del clopi-
             te con necessità di un intervento di rivascolarizzazione  dogrel come pretrattamento nei pazienti da avviare al-
             urgente (OR 0.80 [0.65–0.97]; p=0.03). Non sono state  l’angioplastica primaria. Per quanto riguarda la parte


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