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che non ha permesso di raggiungere il target di 1.150
eventi stabilito dal calcolo del campione.
L’ASCOT-BPLA è, in un certo senso, l’anti-ALLHAT per
eccellenza. Come si ricorderà, lo studio ALLHAT non
aveva mostrato benefici nei pazienti ipertesi trattati con
farmaci ‘nuovi’rispetto a quelli trattati con farmaci ‘vec-
chi’, ma molti aspetti dello studio sono stati fortemente
criticati.
Un particolare interesse infine ha suscitato lo studio
CARE-HF (Cardiac Resynchronization-Heart Failure)
che ha valutato l’effetto sulla morbidità e mortalità del-
la resincronizzazione cardiaca nei pazienti con scom-
penso. Ottocentotredici pazienti in III-IV classe NYHA
nonostante trattamento farmacologico convenzionale,
uno studio controllato, randomizzato, in doppio cieco, con disfunzione sistolica ventricolare sinistra e segni di
che ha confrontato farmaci antipertensivi cosiddetti dissincronia cardiaca, sono stati randomizzati a ricevere
‘vecchi’ (diuretici e ß-bloccanti) con farmaci cosiddetti trattamento medico da solo o associato a tp di resincro-
‘nuovi’ (ACE-inibitori e calcio-antagonisti) in 19.257 nizzazione.
pazienti con ipertensione arteriosa ed almeno 3 altri fat- L’end-point primario era la mortalità per qualunque
tori di rischio cardiovascolare. I farmaci vecchi erano la causa o una ospedalizzazione non programmata per un
bendrofluazide e l’atenololo,i farmaci nuovi erano il pe- evento cardiovascolare maggiore. Dopo un follow-up
rindopril e l’amlodipina. Come si ricorderà, lo studio medio di 29 mesi l’end point primario è stato raggiunto
ASCOT prevedeva anche una randomizzazione ad ator- da 159 pazienti nel gruppo resincronizzazione e da 224
vastatina o a placebo (ASCOT-LLA [lipid lowering pazienti nel gruppo tp medica (HR 0.63; IC 0.48-0.85,
arm]), interrotta precocemente per eccesso di beneficio p<0.001). La mortalità per qualunque causa (end-point
nel braccio atorvastatina (Lancet. 2003; 361:1149-58). secondario) è risultata significativamente inferiore nel
Lo studio ASCOT-BPLA è stato sospeso precocemente gruppo resincronizzazione (20% vs 30%; p<0.002).
dal Data Safety and Monitoring Board (DSMB) nel no- Infine il trattamento con stimolazione elettrica biventri-
vembre 2004 per un eccesso di beneficio nel gruppo ‘far- colare si è associato ad un significativo miglioramento
maci nuovi’, consistente in una riduzione significativa, dei sintomi e della qualità della vita. Questi risultati al-
pari al 14%, della mortalità per tutte le cause, accompa- largano le nostre conoscenze sulla utilità della terapia di
gnata da una riduzione del 10%, non significativa, del- resincronizzazione i cui benefici, in termini anche di so-
l’end-point primario dello studio (infarto miocardico pravvivenza, appaiono consistenti e additivi rispetto a
non fatale più morte per cause coronariche). Altri end- quelli della terapia farmacologica standard in pazienti
points secondari sono risultati significativamente meno in III-IV classe NYHA. La terapia di resincronizzazione
presenti nel gruppo ‘farmaci nuovi’ rispetto al gruppo andrebbe sempre considerata nei pazienti con scompen-
‘farmaci vecchi’. Evidentemente il DSMB ha ritenuto la so cardiaco avanzato e dissincronia ventricolare.
significativa riduzione della mortalità per tutte le cause Non è frequente che ad un congresso internazionale
(odds ratio 0.86; 95% CI: 0.78-0.96; p=0.005) un dato vengano presentati contemporaneamente un numero
talmente forte da suggerire l’interruzione dello studio così ampio di studi randomizzati positivi; ancora più
per ragioni etiche. È possibile che questa decisione su- raro è che tali studi possano presentare una rilevanza
sciti alcune critiche, poiché l’end-point primario non ha clinica tale da rendere molto probabile un rapido ag-
mostrato differenze significative tra i 2 gruppi, proba- giornamento di molte linee guida sulla base dei risultati
bilmente per la precoce interruzione dell’arruolamento presentati.
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