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ti formativi in Cardiologia, possibilmente anche per professionalità diverse e in
qualche modo “complementari” a quella dei Cardiologi, dagli infermieri ai col-
leghi internisti, a quelli delle specialità mediche, ai Medici di Medicina Gene-
rale. Lungo questo percorso, particolarmente difficile e innovativo, sono stati
compiuti alcuni passi importanti mediante l’esecuzione di studi di fattibilità e
di alcuni test sperimentali di teledidattica on line e off line attraverso il nostro
sito WEB. Il percorso è comunque soltanto agli inizi e richiederà ancora sfor-
zi ideativi e applicativi, oltre che investimenti di risorse umane e tecnologiche.
Con questi ambiziosi obiettivi ha lavorato intensamente un comitato editoria-
le coordinato dal Vice Presidente per le Attività Culturali Salvatore Pirelli, af-
fiancato da Giacomo Chiarandà, Marcello Galvani, Marino Scherillo e Massimo
Zoni Berisso.
Sono stati intensificati i rapporti con la Federazione Italiana di Cardiologia
(FIC), di cui ha assunto la Presidenza Luigi Tavazzi. Anche in questo ambito
viene ravvisata la necessità di una comunicazione più assidua, chiara e capillar-
mente diffusa a tutti i Soci, in modo che la FIC possa venire effettivamente ri-
conosciuta come la “casa comune” della Cardiologia Italiana.
A tal fine è stato anche ampliato lo spazio dedicato alle no-
La Federazione Italiana di Cardiologia dovrà tizie dalla FIC nel contesto dei due organi di informazione
essere sempre di più considerata una grande di ANMCO e SIC, “Cardiologia negli Ospedali” e “Sic et sim-
opportunità e non solo una ineluttabile pliciter”. Al fine di potenziare il raggiungimento degli obiet-
esigenza per venire riconosciuti come tivi condivisi di rappresentanza qualificata a livello della So-
interlocutori cietà Europea di Cardiologia e presso gli interlocutori istitu-
zionali è stato anche deciso che nel Consiglio Direttivo del-
la Federazione entrino i Presidenti delle due Società
(ANMCO e SIC). Ciò dovrebbe tra l’altro facilitare la comunicazione e la deci-
sionalità all’interno della FIC stessa. Come riportato a pagina 2 del Notiziario
“Cardiologia negli Ospedali” di marzo 2001, sono stati anche istituiti i rappre-
sentanti regionali della Federazione, che sono chiamati a rappresentare unita-
riamente la Cardiologia a livello regionale presso le controparti amministrative
e istituzionali. Ogni Regione ha un rappresentante ANMCO e uno SIC, scelti ri-
spettivamente dal Presidente Regionale SIC e dal Presidente Regionale ANMCO.
La speranza è che questa iniziativa porti a sempre più importanti vantaggi in
termini di visibilità della cardiologia nei rapporti con le istituzioni, aiutando a
superare le molteplici difficoltà organizzative che stanno sempre più emergen-
do a livello delle Regioni.
Nell’ambito della collaborazione con la Società Italiana di Cardiologia e con il
patrocinio della FIC è stato anche completato il nuovo Censimento delle Isti-
tuzioni Cardiologiche Ospedaliere e Universitarie del Servizio Sanitario Na-
zionale e Convenzionate Accreditate. È questa una iniziativa particolarmente
importante per la Cardiologia Italiana e la sua visibilità, che attende parallela-
mente la realizzazione di un Annuario unificato dei Soci della Federazione Ita-
liana di Cardiologia, quale strumento operativo rilevante nei confronti della So-
cietà Europea di Cardiologia.
Alla FIC è stato anche chiesto di attivare rapidamente una Commissione pari-
tetica ANMCO-SIC che studi le possibilità applicative della legislazione e dei re-
golamenti ministeriali sulla Educazione Medica Continua, problematica che
coinvolge e coinvolgerà sempre più i Cardiologi di oggi e di domani, anche per
il raggiungimento e la documentazione dei crediti formativi (per l’ANMCO so-
no stati indicati Salvatore Pirelli e Marino Scherillo).
Il Consiglio Direttivo e il Consiglio Nazionale hanno contribuito in questi due
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