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in ric O rd O di Faust O rO velli
«Se ne va un Cardiologo stimato e amato da tutta la comunità cardiologica. Una vita dedicata alla cura dei pazienti
ed alla ricerca, che ha dato un notevole contributo alla crescita della Cardiologia italiana. Ho avuto modo di
conoscerlo in occasione degli Studi GISSI, e fin da subito ho percepito in lui un uomo dotato di un'estrema
cordialità, innamorato della sua professione. Colgo l’occasione per esprimere la mia vicinanza alla famiglia».
Mario Chiatto
Direttore Responsabile di "Cardiologia negli Ospedali"
di Maria friGerio
il fondatore di uno dei primi centri di cardiologia e cardiochirurgia in italia, nel
ricordo di chi ha lavorato al suo fianco
Lo stress fa bene
Fausto Rovelli
e il Centro De Gasperis
racconti del passato, frammenti dell’eredità di un ineguagliabile maestro, per
imparare a guardare al futuro
Q uando ho messo piede per in un vecchio padiglione, la seconda la chirurgia toracica, e le sale di
emodinamica. Al piano terreno
(il De Gasperis) si sviluppava su tre
la prima volta al Centro De
Gasperis, nel 1978, il Prof. piani di un edificio ingrandito e c’erano l’Unità Coronarica, la Terapia
Fausto Rovelli sembrava esserne il rinnovato grazie anche al contributo Intensiva della Cardiochirurgia (e più
primario da sempre. Quarant’anni di donazioni private, che ospitava le in là, sotto i portici, gli ambulatori),
più tardi, dall’autobiografia scritta degenze cardiologiche (tre per adulti mentre le camere operatorie erano al
dopo il suo novantesimo compleanno e una pediatrica), la cardiochirurgia, piano interrato. Si diceva che nell’altra
ho appreso che Rovelli, mentre con
Angelo De Gasperis (chirurgo toracico: nei ricordi di Maria Frigerio,
la specializzazione in cardiochirurgia gli insegnamenti e lo stile
neppure esisteva) costruiva uno
dei primi Centri di cardiologia e di un grande maestro, che
cardiochirurgia del nostro paese, ha realizzato un prototipo di
neppure prendeva uno stipendio: era a dipartimento cardiologico
Niguarda come “assistente volontario”.
Solo dopo qualche anno, nel 1956, che ha fatto scuola in italia
quando la chirurgia cardiotoracica si
era staccata dalla chirurgia generale, Cardiologia ci fosse un vero letto per
era stato assunto come assistente il medico di guardia, mentre in De
cardiologo. Ecco perché a Niguarda Gasperis ci arrangiavamo con una
c’erano due cardiologie, una figlia poltrona-letto scomoda da aprire e
della medicina interna, l’altra nata soprattutto da chiudere. Non che il
con la cardiochirurgia. Nel ‘78 la Foto 1 - Fausto Rovelli con Alessandro cardiologo di turno in De Gasperis
prima occupava la metà di un piano Pellegrini, in una fotografia degli anni ’70 dormisse molto: oltre ai circa 80
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