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delle più antiche civiltà del mondo,
richiama storia, tradizioni, leggende.
Il vecchio Cineasta, sofferente di asma
da molto tempo, cerca il Vento, come
respiro della vita, su una duna del
deserto del Gobi, in Mongolia. Il vento
non arriva e il Regista pensa e fantastica.
Il maestro di arti marziali Tai chi gli
mostra i movimenti ritmici, la danza
che facilita il respiro e suggerisce che
il segreto del respiro sta nel seguire il
ritmo del vento d’autunno. Si rievoca
estetica del documentario (“Pioggia”, “Il in cui gli uomini si sono sempre sforzati di
Ponte”). Si rivolge poi al documentario domare il mare e di controllare il vento. Egli la leggenda di Yi l’Arciere che salvò la
industriale. Al documentario di guerra. ha attraversato il ventesimo secolo con una terra, quando 10 soli minacciavano
Alla rivoluzione dei popoli oppressi. telecamera in mano, in mezzo alle tempeste di bruciarla. Tirò le frecce su 9 soli
Non trascurando film con il tema della della storia del nostro tempo. Nella sera della distruggendoli, e la terra fu salva.
natura, iscritti nel genere “cinepoema”. sua vita, a 90 anni, sopravvissuto alle Chang’e, sua sposa, bevve l’elisir della
Sul finire degli anni ‘80, alla soglia dei guerre e alle lotte che ha filmato, il Vecchio immortalità e si trasferì sulla luna. Sulla
90 anni, anche per scrollarsi la fama Cineasta parte per la Cina. Ha maturato luna non c’era vento, una vita piatta,
di “militante politico”, vuole realizzare un progetto pazzo: catturare l’immagine noiosa, senza felicità. Poi la storia
un film di “finzione”, tra finzione e invisibile del vento». Soffia il vento. Le del poeta Li Po che annegò nel fiume
documentario. Parte per la Cina con pale di un mulino a vento ruotano tentando di afferrare il riflesso della
Marceline Loridan, compagna nel velocemente e si confondono con il luna sull’acqua. Ad ogni anniversario
lavoro e nella vita. Nasce “Une Histoire paesaggio olandese. Un bambino (Ivens della sua morte il riso gettato ai pesci,
de Vent” con tre protagonisti: Ivens, il da bambino) su un aereo giocattolo impedisce che lo divorino. Sulla duna
Vento, la Cina. grida alla mamma che vuole spiccare il fragile Ivens aveva accusato un grave
Io e il vento il volo verso la Cina. Documentario e malessere. Ricoverato in Ospedale aveva
Il film inizia con una didascalia: «Il finzione si incrociano. Il reale si alterna continuato a sognare, a pensare, al
Vecchio Uomo che è l’eroe di questa storia è all’immaginario, ai ricordi, ai sogni. La Vento, alla Cina. Superato il male torna
nato alla fine dell’ultimo secolo in un paese Cina attuale, di quel momento, una alla vita reale, tocca le mani dei bambini
e parla solo con il linguaggio delle
mani. Vuole possedere la maschera
del Vento, che ne racchiude il segreto.
Alla guardia che gliela affida e che gli
fa ritrovare per un attimo il regolare
respiro, dà in omaggio, riconoscente,
un rullo di un suo film d’amore
(Branding). Su una lettiga, su una
barella su per le Montagne, sul Monte
Tai. Poi ad ammirare un pezzo della
Grande Muraglia Cinese, costruita 200
a. a.c. La visita al Museo per filmare la
tomba dell’Imperatore custodita dalle
statue di 7.000 guardie è ostacolata
dalla sciocca e limitante burocrazia
della Cina. Supplisce acquisendo
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