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v ia ggi O i ntO rn O a l c u O re
di Marisa varrenti
Riflessioni ad oltre un anno
dall’inizio della Pandemia
commento all’articolo “siamo tutti malati e non lo sappiamo?”
del dr. giuseppe di tano
passato oltre un anno da E in un contesto fatto spesso di indicazioni su “cosa fare e cosa non fare”
quando abbiamo sentito incertezza, è stato fondamentale nella comune lotta al virus, facendo
È parlare per la priva volta di il ruolo degli stessi esperti e dei attenzione a non valicare il sottile
“Pandemia da Covid-19”, un anno professionisti sanitari (spesso limite tra informazione e “terrorismo
che ha visto cambiare le nostre operatori in prima linea in questa sanitario”. Tutti ricordiamo i messaggi
vite (personali e professionali) e le diffusi dal Ministero della Salute
nostre abitudini con una rapidità spesso accompagnati da esplicative
che nessuno di noi avrebbe mai iconografie, diffuse dalle principali
immaginato. Nel commentare “conciliare sicurezza, reti di divulgazione, sulle prime
l’articolo del Dr. Di Tano, vorrei oggettività scientifica, semplici raccomandazioni per
soffermare l’attenzione sulla frase obbligatorietà sanitarie, contenere il contagio da Coronavirus:
conclusiva che sintetizza in poche dal lavaggio delle mani, all’utilizzo
righe, alcuni concetti fondamentali in protezione sociale con corretto della mascherina, al
tempi di Pandemia: le libertà individuali distanziamento sociale… Ma la
“Conciliare sicurezza, oggettività domanda che torniamo a farci e
scientifica, obbligatorietà sanitarie, è tema complesso, rifarci è spesso la medesima: quali
protezione sociale con le libertà in cui anche i metodi sono le scelte più opportune, per
individuali è tema complesso, in cui anche garantire la salute di tutti, senza
i metodi persuasivi, giustamente preferiti persuasivi, giustamente limitare “troppo” le libertà individuali,
a quelli impositivi potrebbero non essere preferiti a quelli a cui tutti abbiamo dovuto in parte
immuni da condizionamenti di sorta”. rinunciare? Credo che rispondere
Temi tanto attuali quanto delicati sui impositivi potrebbero a tale domanda sia estremamente
quali tutti noi ci siamo interrogati e non essere immuni da complesso. Basti pensare al semplice
siamo stati a nostra volta interpellati utilizzo della mascherina, primo
ma ai quali, ancora oggi, non condizionamenti di sorta” strumento di protezione/prevenzione
sappiamo dare una risposta univoca. che già gli scettici del caso vedono come
Non di rado infatti siamo stati una sorta di imposizione di dubbia
spettatori di discussioni, dibattiti efficacia che vede limitata la propria
e scontri tra le idee discordanti lunga lotta al virus) che supportati libertà. Cosa dire allora parlando di
dei principali esperti in materia dai media, hanno cercato di spiegare lockdown, chiusure e limitazioni negli
riguardo le scelte più opportune da l’epidemia, illustrandone le modalità spostamenti? Appare intuitivo, ma non
mettere in pratica al fine di garantire di contagio e divulgando i consigli di scontato, pensare che per combattere
la salute dell’intera comunità. comportamento e prevenzione dando la diffusione del virus, si sia reso
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