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forma organizzativa di aggregazione valorizzata, si è deciso di coinvolgere maggiore snellezza nell’iter burocra-
culturale ed operativa dell’ANMCO”, tutti e 9 i Chairmen di Area, inviando tico di approvazione delle proposte,
reciti che queste “non sono enti- loro un questionario in cui erano state sono stati individuati nell’ordine quali
tà distinte dall’Associazione, ma si individuate cinque possibili criticità, punti principali su cui agire per valo-
identificano con essa”, ciò non sembra delle quali veniva richiesto di gradua- rizzare la spinta culturale delle Aree.
corrispondere alla realtà. Non infre- re l’importanza secondo una scala E’ stato inoltre sottolineato come
quentemente infatti, le proposte delle da 1 a 5 (e cioè, da non importante a queste abbiano la necessità di poter
Aree non vengono adeguatamente molto importante). Le cinque criticità contare su un canale di interlocuzione
prese in considerazione oppure devo- erano rappresentate dall’esigenza di “privilegiato” con il Centro Studi, il
no sottostare ad interminabili passaggi ottenere: 1. maggiore autonomia nel cui supporto scientifico - logistico è
burocratico - amministrativi, mentre reperimento di finanziamenti per le fondamentale ed auspicato. Come sot-
al contrario alcune iniziative e cam- iniziative; 2. maggiore coinvolgimento tolineato da chi scrive, le Aree dal can-
to loro devono garantire una adeguata
operatività attraverso l’interazione e
condivisione costante con il Consiglio
Direttivo, la composizione qualificata
dei Comitati di Coordinamento, la
progettualità costante e di qualità,
la capacità di finalizzare i progetti
intrapresi e la capacità di reclutare e
fidelizzare gli Iscritti.
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Ovviamente durante gli Stati Generali
non è stato possibile giungere alla
soluzione delle criticità. Nondimeno,
i punti precedentemente esposti, e
quelli emersi nel corso della discus-
sione, vanno considerati una base
pagne strategiche di settore vengono nell’organizzazione del Congresso Na- adeguata da cui partire per valorizzare
lanciate dal Direttivo senza condivi- zionale; 3. maggiore snellezza nell’iter fattivamente la spinta culturale delle
sione e partecipazione degli esperti burocratico di approvazione proposte; Aree (che a nostro avviso è comun-
riconosciuti di quel settore, e cioè 4. maggiore coinvolgimento nella pro- que innegabilmente presente). Sarà
appunto delle Aree. A ciò si aggiunge grammazione delle attività educazio- soprattutto compito del Consiglio
poi l’annoso problema del reperimen- nali - organizzative; 5. maggiore “peso Direttivo di prossimo insediamento
to autonomo dei finanziamenti per politico” ed autonomia nei rapporti cercare di ottimizzare la propositività
le varie iniziative, al quale le Aree da con le Regioni. La pronta collabora- e le risorse all’interno dell’Associazio-
un lato non hanno diritto (in quanto zione di tutti i Chairmen ha permesso ne. Questa infatti non può e non deve
questo è di competenza dell’ANMCO di disegnare un quadro quanto più prescindere dalla specificità dei suoi
centrale), ma dall’altro ne hanno ne- possibile generale e condiviso, nel organismi da un lato, mentre dall’al-
cessità per lo sviluppo e la conduzione quale un maggiore coinvolgimento tro ne deve concordare, condividere e
dei progetti. Partendo dalla considera- nella programmazione delle attività coordinare l’operatività. Il momento è
zione che il titolo affidato a chi scrive educazionali - organizzative, un mag- opportuno per riconsiderare il ruolo
presuppone che la spinta culturale giore coinvolgimento nell’organizza- delle Aree all’interno dell’Associazio-
già esista e che questa vada solamente zione del Congresso Nazionale ed una ne e addirittura la loro sopravvivenza
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