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        KVajiVo^dcZ YZ^ W^hd\c^ YZ\a^ 6hhdX^Vi^


        6CB8D eZg ZaVWdgVgZ aZ higViZ\^Z

        [jijgZ/ jcV ^c^o^Vi^kV egVi^XV






        di P. Corsetti, E. Pasini, D. Pavan,  Dg\Vc^ooVo^dc^ Z VcVa^h^          dei risultati raggiunti rispetto a quelli
        G. Italiani, V. Lenti, G. Levantesi  higViZ\^XV                         attesi individuando percorsi di miglio-
                                            I Sistemi organizzativi maturi preve-  ramento o di riformulazione strate-
                                            dono che una Organizzazione abbia   gica (PDCA: Plan, Do, Check, Act),
                                            piena consapevolezza di sé analiz-  non possono eludere un passaggio
                                            zando l’ambiente interno ed esterno   fondamentale quale l’analisi dei punti
                                                                                                                a
                                                                                                                a
                                            ad essa. Tale consapevolezza genera   di forza e di debolezza dell’Organizza-
                                            delle valutazioni strategiche che sono   zione e la valutazione dei rischi e delle
                                            una delle caratteristiche indispen-  opportunità che essa dovrà affrontare
                                                                        r
                                                                        r
        8dcdhXZgZ ^ W^hd\c^ YZ\a^           sabili per la sopravvivenza dell’Or-  o che potrà cogliere quando miri a
        6hhdX^Vi^ ƒ higViZ\^Xd eZg          ganizzazione stessa quando si voglia   realizzare i suoi scopi.
                                                                                B^hh^dcZ! higViZ\^V! higjiijgV
                                            porre a confronto e competere con
        aÉ6CB8D Va ÒcZ Y^ ^YZci^ÒXVgZ
                                            il “mondo di fuori”. Poiché le attività   Esiste nella attuale organizzazione
        YZaaZ hXZaiZ Z YZaaZ ^c^o^Vi^kZ
                                            umane operano spesso con margini di   dell’ANMCO un flusso costante di
        X]Z hdYY^hÒcd aZ g^X]^ZhiZ Z aZ
                                            aleatorietà tanto maggiori quanto più   informazioni dai vertici alla base dei
        VheZiiVi^kZ gZVa^ YZ\a^ 6hhdX^Vi^                                       Soci (il “mondo di dentro”), che non
                                            complessi e variegati sono i legami e
        hiZhh^                              le interdipendenze che concorrono a   riguardano solo aspetti di cultura
                                            determinarne gli esiti (per l’approfon-  cardiologia ma anche lo sviluppo
                                                                                                            r
                                                                                                            r
        AÉZhZbe^d YZhXg^iid ^c fjZhid       dimento della tematica si rimanda alle   dell’azione di governance dell’or-
        Vgi^Xdad g^edgiV jcV hZbea^XZ       teorie del caos), la gestione strategica   ganizzazione. I Soci, a loro volta,
        ZheZg^ZcoV XdcXgZiV \^| ^c          della Organizzazione, nella sua ver-  svolgono un duplice ruolo: da un lato
                                                                         r
                                                                         r
        ZhhZgZ X]Z hdYY^h[V ^a W^hd\cd      sione più classica, tenta di anticipare   è data loro la possibilità di contribuire
        Y^ XdcdhXZcoV eZg e^Vc^ÒXVgZ        le risposte agli sviluppi dei contesti e   alla attività di ricerca scientifica e di
        egdedhiZ hZci^iZ YVaaV WVhZ         delle situazioni al fine di raggiungere   formazione realizzando le finalità di
                                                                                                             a
                                                                                                             a
        Z fj^cY^ ^cY^heZchVW^a^ eZg         condizioni di vantaggio competitivo   “interesse generale e di utilità socia-
                                            prima e meglio degli altri. In tutte le   le” previste dallo Statuto societario
        YVgZ jc gjdad VY jcV bdYZgcV
                                            Organizzazioni tale analisi dovrebbe   (vedi Sito WEB ANMCO alla pagina
        HdX^Zi| HX^Zci^ÒXV
                                            avere come riferimento la realizzabi-  http://www.anmco.it/associazione/
                                            lità del dettato della propria missione   statuto.html) dall’altra sono a tutti gli
                                            cui deve essere dato compimento.    effetti degli stakeholders (portatori di
                                            L’elaborazione di piani, l’allocazione   diritti ed interessi) con aspettative ed
                                            delle risorse, la scelta di tempi ed   esigenze legate all’evoluzione stessa
                                            obiettivi, la verifica ed il confronto   del mondo della Cardiologia italiana


                                                               lll#VcbXd#^i$VgZZ$ZaZcXd$bZcV\ZbZci      (&
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