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          AÉVii^k^i| Y^ G^XZgXV YZaaÉ6gZV


          :bZg\ZcoV"Jg\ZcoV





      6G:6 :B:G<:CO6 " JG<:CO6
     &)                                         n questi ultimi mesi l’attività di   hanno valutato gli effetti della terapia
          di Leonardo De Luca
                                              Iricerca dell’Area Emergenza-Ur-    riperfusiva hanno incluso un numero
                                              genza si è concentrata soprattutto   relativamente ridotto di pazienti an-
                                              sull’analisi dei dati provenienti dai Re-  ziani. Dati specifici su questa popola-
                                              gistri BLITZ 1 e BLITZ 2. Questi due   zione sono spesso forniti da studi di
                                              studi epidemiologici sono stati ideati   piccole dimensioni campionarie, spes-
                                              dall’ANMCO come Registri nazionali   so di singoli centri e raramente riferiti
                                              prospettici di pazienti consecutivi   alla realtà italiana. Di conseguenza,
                                              ricoverati nelle Unità Coronariche   c’è ancora poca conoscenza sul trat-
          >c fjZhi^ jai^b^ bZh^               Italiane, della durata di 2-3 settimane,   tamento e sugli outcome post-IMA
          aÉVii^k^i| Y^ g^XZgXV               condotti rispettivamente nel 2001   dei pazienti anziani che presentano
          YZaaÉ6gZV :bZg\ZcoV"                e nel 2003. Questi Registri hanno   probabilmente una coronaropatia
          Jg\ZcoV h^ ƒ XdcXZcigViV            collezionato dati clinici, procedurali e   più estesa e severa, fattori di rischio
          hdegViijiid hjaaÉVcVa^h^            di outcome dalla fase pre-ospedaliera   aggiuntivi ed altre comorbidità che
          YZ^ YVi^ egdkZc^Zci^                sino ad un mese dalla dimissione.  I   potrebbero attenuare i benefici ed
          YV^ GZ\^hig^ 7A>IO & Z              Registri sono un importante strumen-  incrementare i rischi delle ormai
          7A>IO '# FjZhi^ YjZ hijY^           to di sorveglianza ed osservazione epi-  tradizionali terapie riperfusive.
                                              demiologica, ma possono anche costi-
          Ze^YZb^dad\^X^ hdcd                 tuire un’opportunità per promuovere   Il Registro BLITZ 1 ha arruolato in
                                                                                  maniera prospettica pazienti conse-
          hiVi^ ^YZVi^ YVaaÉ6CB8D             ricerche di epidemiologia clinica. Essi   cutivi con IMA ammessi in 296 Unità
          XdbZ GZ\^hig^ cVo^dcVa^             infatti offrono la possibilità di valutare   Coronariche Italiane. Abbiamo ana-
          egdheZii^X^ Y^ eVo^Zci^             le caratteristiche cliniche e le modali-  lizzato i dati di questo Registro al fine
          XdchZXji^k^ g^XdkZgVi^              tà di trattamento di sottopopolazioni   di valutare le modalità di trattamento
          cZaaZ Jc^i| 8dgdcVg^X]Z             ad alto rischio o largamente escluse   e gli outcome a 30 giorni di una po-
          >iVa^VcZ ZY d[[gdcd aV              dai grandi trial clinici randomizzati.  polazione non selezionata di pazienti
          edhh^W^a^i| Y^ kVajiVgZ                                                 consecutivi con età superiore o ugua-
          aZ XVgViiZg^hi^X]Z                  HdiidVcVa^h^ 6co^Vc^ YVa            le a 75 anni ammessi con diagnosi
          Xa^c^X]Z Z aZ bdYVa^i|              GZ\^higd 7A>IO &                    di IMA. Il Registro ha incluso 1959
          Y^ igViiVbZcid Y^                   Negli ultimi anni, il numero di pa-  pazienti, di cui 529 (27%) con età su-
          hdiidededaVo^dc^ VY Vaid            zienti anziani con diagnosi di Infarto   periore o uguale ai 75 anni. Sulla base
          g^hX]^d d aVg\VbZciZ                Miocardico Acuto (IMA) nei paesi    dell’ECG al momento dell’ingresso in
          ZhXajhZ YV^ \gVcY^ ig^Va            occidentali, è progressivamente au-  terapia intensiva, 296 (56%) tra questi
          Xa^c^X^ gVcYdb^ooVi^                mentato. I pazienti con più di 75 anni   pazienti presentavano un IMA con so-
                                              costituiscono circa il 28% di tutte le   praslivellamento del tratto ST (Figura
                                              Sindromi Coronariche Acute e circa   1). Di questi, 26 (8.8%) sono stati trat-
                                              il 60% dei decessi per IMA negli    tati con angioplastica primaria, 101
                                              Stati Uniti ed in Europa.  Sebbene la   (34.1%) con trombolisi sistemica ed
                                              terapia riperfusiva precoce rappre-  i rimanenti 169 (57.1%) non hanno
                                              senti una pietra miliare nel tratta-  ricevuto alcun trattamento riperfusi-
                                              mento dell’IMA,  sia la trombolisi che   vo precoce (54% per arrivo tardivo,
                                              l’angioplastica primaria sono estre-  31% per controindicazioni assolute o
                                              mamente sottoutilizzate nei pazienti   relative, e nel 15% dei casi per altre
                                              anziani. Ciò accade in parte perché   cause) (Figura 2).
                                              i larghi trial clinici randomizzati che   Il follow-up clinico a 30 giorni è stato
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