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Opportunamente in questo periodo integrati di informatizzazione che durante la prima ondata della pande-
sono state informatizzate le procedure permettano ai sanitari impegnati mia, e fortunatamente non in occasio-
sulla prescrizione farmaceutica da nei percorsi di cura del paziente ne della seconda. Infatti il lockdown
parte dei medici di medicina generale cronico di avere accesso a tutti e la paura, nei mesi di marzo e aprile,
e, dopo la proroga provvisoria dei i suoi dati, superando l’attuale hanno portato ad una riduzione non
piani terapeutici, è stata approvata frammentarietà provocata da sistemi solo dei ricoveri per infarto miocardi-
la nota 97 che liberalizza l’utilizzo che non dialogano tra di loro e che co, facendo registrare una mortalità
dei DOACs, ma c’è ancora molto da limitano la continuità assistenziale, extra-ospedaliera ed ospedaliera più
fare. Le nostre società scientifiche soprattutto quando si passa alta e un tasso di complicanze mec-
italiane, l’ANMCO e la SIC, si stanno dall’ospedale ai servizi territoriali. caniche che non si vedeva da decen-
efficacemente adoperando in questa D’altra parte una informatizzazione ni, ma anche quelli con scompenso
direzione. È necessario che il lavoro più agile dovrebbe permettere al cardiaco. Nell’area metropolitana di
del medico venga snellito, i piani paziente cronico, opportunamente Bologna, nel trimestre marzo-maggio,
terapeutici previsti per i farmaci “flaggato”, di accedere in maniera abbiamo rilevato una riduzione dei
innovativi semplificati, i sistemi facilitata ai servizi sanitari, ospedalieri ricoveri per scompenso cardiaco del
informatici dovrebbero essere messi e territoriali, abbattendo barriere 13%, con un incremento della mor-
nelle condizioni di fare risparmiare ormai anacronistiche e permettendo talità intraospedaliera che dal 4.7%
tempo piuttosto che perderlo, e ai pronto soccorso di rinviare più è tornata sopra al 7%, e delle riospe-
soprattutto è essenziale che i medici facilmente il paziente a basso rischio dalizzazioni. Tutti devono essere con-
sapevoli che la paura, in questo caso
possano dedicare più tempo ai a domicilio, evitando il ricovero, se il legata all’infezione, non deve fare
pazienti e meno agli adempimenti paziente è già in carico al sistema. sottovalutare i rischi che si corrono
burocratici. Quinta lezione. Infine dobbiamo co- di fronte ad un sospetto infarto mio-
Quarta lezione. È arrivato il momento municare bene con i nostri pazienti
Characteristics and outcomes of patients hospitalized for COVID-19 cardico acuto o ad uno scompenso
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di lanciare un appello perché, a per difenderli dagli imprevisti, evitan- cardiaco. È in corso un’importante
livello delle Regioni, partano progetti do di ripetere quello che è successo
campagna di sensibilizzazione sulle
gravi conseguenze del ridotto ricorso
agli screening oncologici, ma la stessa
cosa va denunciata con forza anche
per quanto riguarda i mancati con-
trolli in ambito cardiovascolare.
In conclusione l’attuale pandemia ha
messo a dura prova il nostro sistema
sanitario, dimostrando quanto sia sta-
ta imprudente la riduzione della spe-
sa sanitaria perseguita nel corso degli
anni, e ha messo in crisi molte nostre
certezze, ma se imparando da quello
che è successo potremo contribuire a
rendere il sistema sanitario più ade-
guato agli attuali bisogni, questa dura
esperienza potrà essere ricordata non
solo per il suo impatto drammatico,
ma, speriamo, anche per avere creato
Sopravvivenza in pazienti ricoverati per polmonite da COVID-19 in base alla presenza o i presupposti per un futuro miglio-
meno di una cardiopatia (Inciardi et al. Eur Heart J 2020; 41: 1821-29) re.♥
14 | cardiologia negli Ospedali | duecentotrentotto Downloaded from https://academic.oup.com/eurheartj/article-abstract/41/19/1821/5834516 by guest on 16 May 2020
Take home figure Top: Kaplan–Meier 14-day survival rates for the patients with and without concomitant cardiac disease. Bottom: 14-day out-
comes (major complications and deaths) of all patients and the patients without and with concomitant cardiac disease. ARDS, acute respiratory dis-
tress syndrome; CI, confidence interval; RR, relative risk; TE, thrombo-embolism.
.
Moreover, they had lower systolic blood pressure, higher SOFA . . . Non-survivors needed oxygen support with FiO 2 >50% more fre-
score, and were more likely to have a PaO 2 /FiO 2 ratio <300 mmHg . . . quently than survivors. Among complications, ARDS and septic shock
at the time of hospitalization (Figure 1; Supplementary material online, . . . were more common in patients who died compared with those who
Table S5). . . . were alive, whereas thrombo-embolic events were similar between
With regard to laboratory parameters, non-survivors had lower . . . the two groups (Supplementary material online, Table S7).
lymphocyte count and higher serum creatinine and procalcitonin lev- . . . Primary causes of hospital admission of cardiac patients are shown
els at the time of hospitalization. D-dimer, C-reactive protein (CRP), . . . in Supplementary material online, Text S1 and Tables S8–S10.
NT-proBNP, and hsTnT levels were numerically higher at the time of . . .
hospitalization in non-survivors compared with survivors (Figure 2; . . .
Supplementary material online, Table S6). All nine patients with nor- . . . Discussion
mal troponin levels did not have complications or death during hospi- . . .
talization. Plasma levels of sodium, potassium, and chloride tended to . . . This is the first study describing the clinical characteristics and out-
be lower in non-survivors vs. survivors during the whole clinical . . . come of patients with a history of cardiac disease and COVID-19
course. Platelets were lower at admission and increased during the . . . pneumonia. Our results showed a high rate of in-hospital mortality
hospitalization, reaching higher values in the subjects who died . . . . and complications in cardiac patients compared with those without a
(Figure 3). . history of cardiac disease. Mortality of cardiac patients was high

