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V IA GGIO   I NTORNO   A L   C u ORE













           L’uomo attraverso i secoli ha attribuito al cuore molteplici significati, dalla sede
                       dell’anima e delle emozioni, all’organo propulsore della vita

            Ma ancora oggi, nonostante le moderne conoscenze in ambito fisiopatologico,
          l’idea del cuore rimane indissolubilmente legata ad un sentimento che va oltre al
         significato puramente scientifico e che si fa ambasciatore dell’amore e della sfera

                                                  umana più intima

        tro, mente. Disegnato proprio come   in esso l’organo più importante del   umana proibita in virtù dell’infalli-
        un cuore anatomico, con la punta    corpo. Lo descrisse come centro     bilità ascritta alle dottrine classiche.
        a sinistra e i vasi sanguigni che fuo-  della vitalità, dell’intelligenza e   Bisogna aspettare il 1628 per stabi-
        riescono (Figura 1). Il cuore era al   delle emozioni, formato da tre ca-  lire finalmente i fondamenti della
        centro della vita rituale degli Azte-  mere. Ma si deve a Galeno, medico   circolazione sanguigna così come
        chi, ma in modo piuttosto macabro.   personale dell’imperatore romano   oggi la conosciamo, dal funziona-
        I prigionieri di guerra venivano sa-  Marco Aurelio, nel II secolo d.C.,   mento delle valvole cardiache fino
        crificati alla divinità solare. In cima   la concezione dell’apparato cardio-  ai capillari. Merito di un inglese,
        alle piramidi i sacerdoti estraevano i   vascolare che avrebbe dominato   William Harvey, che sulla scorta dei
        loro cuori e li donavano alla divini-  incontrastata per 1300 anni. Galeno   grandi anatomisti del Rinascimen-
        tà. Essi ritenevano che il cuore, tro-  riteneva che il sangue si producesse   to, Vesalio e Leonardo da Vinci,
        vandosi al centro del corpo come il   con il cibo a partire dal fegato, da   confutò le concezioni galeniche
        sole al centro dell’Universo, potesse   lì arrivasse al cuore, combinandosi   e il cuore fu posto al centro del
        alimentare la forza degli dei. Fu con   con gli “spiriti vitali” dell’aria dei   circolo vascolare, aprendo le porte
        la medicina del periodo greco clas-  polmoni e quindi si distribuisse in   al metodo scientifico galileiano
        sico ed in particolare con Ippocrate   tutto il corpo. Costruì un impianto   in Cardiologia. Da quel momento
        (460-370 a.C.) che l’approccio nei   di osservazioni formidabile, dimo-  presero il via le osservazioni speri-
        confronti del funzionamento del     strò che le arterie trasportavano   mentali su cadavere che permisero
        cuore si avvalse di visioni maggior-  sangue e non aria come si era pen-  di descrivere le maggiori malattie
        mente empirico-razionali, dopo      sato per almeno 400 anni, ma fece
        secoli in cui era stato considerato   anche molte assunzioni anatomiche
        in modo magico-religioso. Fu poi    sbagliate, per esempio che il cuore   I Cinesi ritenevano che
        il filosofo Aristotele che identificò   avesse solo due camere e ci fossero   normalmente il cuore

                     Figura 1               dei forellini tra il ventricolo destro
                                            e quello sinistro per il passaggio di   fosse costituito da due
                                            sangue e immaginò che l’espansio-     cavità, ma che un uomo
                                            ne e la contrazione del cuore fos-
                                            sero l’espressione dell’intelligenza   altamente dotato potesse
                                            in esso insita. Furono messi al rogo     arrivare ad averne
                                            coloro che misero in discussione
                                            questa visione in quanto ritenuta       fino a sette, mentre
                                            ispirata direttamente a Dio. A lungo    un ignorante doveva
                                            la conoscenza dell’anatomia e della   possederne soltanto una e
                                            fisiologia del cuore rimase avvolta
                                            nel mistero, essendo la dissezione              piccola


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