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                                                     www.anmco.it/ita/attivita/aree/nursing



                              tive anche per altri tipi di pazienti): la man-  punto di vista individuale del paziente che
                              canza di comunicazione tra i servizi, la diffi-  dal punto di vista dell’organizzazione del-
                                                                                  1-2
                              coltà ad esprimere una prognosi e la defini-  l’assistenza .
                              zione del ruolo e delle responsabilità dei  È stato dimostrato che i pazienti con scom-
                              medici che ruotano attorno al paziente     penso cardiaco hanno un accesso peggiore
                              (specialista, medico di medicina generale).  rispetto ai pazienti oncologici ad una serie
                              Ritengono che la responsabilità del pazien-  di servizi territoriali.
                              te dovrebbe essere dei medici di medicina  Prendere in carico globalmente il paziente
                              generale e considerano una priorità avere  non significa affidare ad una sola persona o
                              nei servizi domiciliari “infermiere specializ-  ad un solo servizio tutte le risposte ai pro-
                              zate che abbiano un quadro di tutta la si-  blemi assistenziali, ma cominciare a pensa-
                              tuazione, che riescano a coordinare i ser-  re ad un’organizzazione che non si occupi
                              vizi in modo da tenere sotto controllo la  solo della fase acuta ma anche della fase
                              situazione del paziente. In questo caso do-  cronica e terminale. Gli ambulatori per lo
                              vrebbe esser relativamente facile osserva-  scompenso sono una risposta alla cronicità
                              re un trend e intervenire quindi con un    ma rimane scoperta l’area della gestione
                              approccio palliativo nel momento oppor-    della terminalità.
                              tuno”.                                     La cultura e l’esperienza sviluppate nel
                                                                         campo dell’oncologia sono un punto di
                              Le implicazioni per l’assistenza e la      partenza fondamentale, ma la prevalenza di
                              formazione                                 sintomi e problemi è diversa tra chi è in fa-
                              Le patologie croniche pongono sempre più   se terminale per cancro e chi per scom-
                              in rilievo la responsabilità dell’accompagna-  penso cardiaco. Ad esempio se il dolore è
                              mento del paziente, in tutte le sue fasi del-  prevalente nei pazienti oncologici, nei pa-
                              la vita, e la necessità di sviluppare un ap-  zienti con scompenso prevarrà la dispnea
                              proccio di trattamento-assistenza per le si-  di origine cardiaca, gli edemi.
                              tuazioni nelle quali non è più possibile cu-  Descrivere i problemi dei pazienti termina-
                              rare la malattia, ma si devono concentrare  li è la base per conoscere la prevalenza dei
                              gli sforzi per migliorare la qualità di vita.  problemi, il vissuto dei pazienti e dei fami-
                              Le domande con cui confrontarsi sono nu-   liari ed articolare piani di intervento.
                              merose: quando passare da trattamenti in-  Nei programmi di master e corsi di perfe-
                              vasivi a un’assistenza di sostegno; come mi-  zionamento in area critica per infermieri si
                              gliorare il controllo dei sintomi ed il tratta-  dovrebbe tenere conto di questi aspetti e
                              mento delle comorbidità; quando e come     introdurre contenuti che diano spazi non
                              discutere la prognosi, cercare di capire quel-  solo all’area dell’intervento ma anche a
                              lo che il paziente preferisce; come e quan-  quella dell’accompagnamento.
                              do informare, come educare i familiari.
                              Il settore delle cure palliative ha sviluppato  1. McCarthy M, Lay M, Addington-Hall JM. Dying fron
                              un’esperienza basata soprattutto sui pa-   heart disease: symptoms and hospital care in the last
                              zienti oncologici, ed esistono poche comu-  year of life reported by informal carers. J R Coll Phy-
                              nicazioni tra chi si occupa di cure palliative  sicians 1996; 30: 325-8.
                              e chi lavora in aree intensive; come anche  2. Rogers AE, Addington-Hall  JM, Abery AJ, McCoy
                              tra chi lavora in geriatria e chi in cure pal-  ASM, Bulpitt C, Coats AJS et al.Knowledge and com-
                              liative. Gli studi che cominciano ad essere  munication difficulties for patients with chronic heart
                              pubblicati sollevano più il problema dal   failure: qualitative study. BMJ 2000; 321:605-7.



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