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           segue dalla prima pagina: IL DIPARTIMENTO CARDIOVASCOLARE


           alle diverse situazioni locali e alle diverse indicazioni Re-  Cardiovascolare dovrebbe garantire la corretta distribu-
           gionali, anche quest’area fondamentale dell’assistenza  zione e l’uso efficiente della tecnologia di competenza
           cardiologica non è esente da rischi, con ipotesi di smem-  cardiologica a favore di tutti gli utenti dentro e fuori
           bramento in diversi Dipartimenti (Emergenza, Medicina,  dell’ospedale.
           Diagnostica, ...).                                   •  necessità di percorsi assistenziali esaustivi e in tem-
              L’unico settore apparentemente sicuro è quello delle  pi appropriati: il Dipartimento Cardiovascolare deve
           strutture cardiologiche con cardiochirurgia, all’interno di  garantire l’espletamento di tutte le procedure assisten-
           importanti Aziende Ospedaliere di riferimento.          ziali necessarie in rapporto ai bisogni del paziente e nei
              Dinnanzi a un quadro di questo genere è necessario   tempi appropriati; ne consegue la necessità che si in-
           che i cardiologi ospedalieri elaborino una strategia comu-  staurino rapporti formali di collaborazione tra strutture
           ne da proporre agli interlocutori istituzionali (Assessorati  cardiologiche di diverso livello, anche appartenenti a
           Regionali, Direttori Generali), superando eventuali inte-  diverse Aziende Sanitarie, per fornire ai pazienti le
           ressi locali e contingenti.                             procedure di interventistica e di cardiochirurgia di cui
                                                                   essi avessero bisogno.
                                                                •  necessità di continuità assistenziale: nell’elaborazio-
           LE MOTIVAZIONI DI UN                                    ne delle ipotesi di Dipartimento, scarsa attenzione è
                                                                   stata posta al raccordo tra Assistenza Ospedaliera e As-
           DIPARTIMENTO CARDIOVASCOLARE                            sistenza Territoriale, essendo le varie ipotesi di orga-
                                                                   nizzazione dipartimentale esclusivamente orientate a
              A fronte di un sostanziale rischio di frantumazione  migliorare l’efficienza ospedaliera. Ciò urta contro le
           dell’assistenza cardiologica dentro l’ospedale e di scolle-  esigenze assistenziali della stragrande maggioranza dei
           gamento tra ospedale e territorio, l’ANMCO ribadisce la  cardiopatici che esige continuità di cura per ridurre
           necessità di costituire il Dipartimento Cardiovascolare  eventi e reospedalizzazioni e quindi per limitare i costi.
           intra-extraospedaliero in base alle seguenti motivazioni:
                                                                   Numerose normative o Linee Guida Regionali sul Di-
           •  peso epidemiologico delle cardiopatie, espresso chia-  partimento prevedono d’altra parte la possibilità di attiva-
             ramente dai dati di mortalità e morbilità cardiovascola-  re forme organiche di integrazione tra ospedale e assi-
             re, dal numero di ricoveri e giornate di degenza della  stenza extraospedaliera. Infine, dal punto di vista pro-
             MDC 5, che risulta essere la Categoria Diagnostica a  grammatorio, il PSN prevede l’istituzione del Distretto
             maggior assorbimento di risorse, e dai dati di invalidità  quale ambito organizzativo che coordina i MMG, gli spe-
             per cause cardiovascolari. A questo peso epidemiologi-  cialisti Extraospedalieri e l’assistenza residenziale sanita-
             co non fa riscontro un corrispondente numero di strut-  ria; ciò potrebbe facilitare i rapporti tra Assistenza Ospe-
             ture cardiologiche con conseguente diaspora dei car-  daliera e Assistenza Territoriale, individuando nel Distret-
             diopatici in strutture non specialistiche, che non sem-  to l’unico interlocutore istituzionale per garantire la con-
             pre garantiscono competenza adeguata.              tinuità assistenziale.
           •  necessità di competenza specifica: la letteratura inter-  Da tutte queste motivazioni emerge l’esigenza di crea-
             nazionale è ricca di dati che dimostrano come lo spe-  re all’interno di ogni Azienda Sanitaria una struttura orga-
             cialista sia più appropriato nei percorsi diagnostico-te-  nizzativa che, assumendo come parametro di riferimento
             rapeutici e come ottenga risultati migliori; un esempio  le attività sanitarie connesse alla patologia cardiovascola-
             significativo in Italia sono i dati di mortalità per i casi  re, coordini strutture e operatori coinvolti, dentro e fuori
             di infarto acuto dimessi da strutture cardiologiche e da  dell’ospedale.
             altre strutture (17% vs 10,7%); infine nelle patologie  Perseguire l’obiettivo di istituzione di un Dipartimen-
             croniche la gestione a lungo termine da parte di specia-  to intra-extraospedaliero ha due valenze positive: garanti-
             listi garantisce un outcome migliore riducendo le reo-  re l’esigenza forte della continuità assistenziale e consen-
             spedalizzazioni e riducendo i costi.               tire il raggiungimento di una “massa critica” di entità da
           •  utilizzo di tecnologia complessa e dedicata: la car-  aggregare, anche nelle situazioni periferiche in cui le
             diologia si caratterizza come uno dei settori medici a  strutture cardiologiche ospedaliere potrebbero non essere
             maggior contenuto tecnologico; l’utilizzo di tale tecno-  sufficienti a garantirla.
             logia da parte di non specialisti comporta il rischio di  Infine la necessità di rispondere in tempi idonei (e
             uso inappropriato, con risultati incompleti e non affida-  quindi anche in urgenza) a tutti i bisogni assistenziali dei
             bili, e con necessità di ripetizione. Di non secondaria  cardiopatici impone di instaurare rapporti organizzativi
             importanza è infine lo scorretto utilizzo delle scarse ri-  anche sovra-aziendali, poiché la maggioranza delle ASL
             sorse conseguente alla distribuzione a pioggia di tecno-  non è in grado di esaurire al proprio interno tutti i neces-
             logia ad alto costo. In questo contesto il Dipartimento  sari percorsi.
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