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D ALLE   AREE  -  CR ONICITÀ  C ARDIOLOGIC A
                                di Maurizio Giuseppe abriGnani, antonio F. aMico, edoardo Gronda,
                              steFania anGela di Fusco, MassiMo iacoviello e pier luiGi teMporelli,
               a noMe dei coMitati di coordinaMento delle aree anMco cronicità cardioloGica,
                                           cardiorenale e Metabolica e prevenzione cardiovascolare



             Si è conclusa l’iniziativa delle Aree ANMCO Cronicità Cardiologica, Cardiorenale e

                                    Metabolica e Prevenzione Cardiovascolare
              La Web Survey “Quanto ne



        sanno e quanto ne vorrebbero



                sapere i cardiologi italiani



                sui nuovi fattori di rischio



                       cardiovascolare e sul



                              controllo lipidico”







              noto che il fenomeno          venivano utilizzati solo nell’1% dei   alcuni approcci terapeutici che
              dell’inerzia medica causa     casi. Nella realtà italiana, lo studio   potrebbero diventare pratica clinica
       È una ridotta probabilità            PONTE-SCA Puglia, che ha incluso    nel prossimo futuro indirizzati alla
        di raggiungere target intensivi     e seguito per 12 mesi oltre 2.400   riduzione della lipoproteina(a) e del
        di trattamento e/o una ridotta      pazienti dimessi dopo sindrome      “vecchio” acido urico. Il fenomeno
        prescrizione di terapie innovative   coronarica cronica, ha documentato   dell’inerzia medica è complesso e
        con sicura dimostrazione di un      come il 60% dei soggetti non fosse   riguarda spesso questioni correlate
        beneficio prognostico. Per esempio,   a target. In particolare, nonostante   con la variabile tempo: la spesa
        potrebbe rientrare nel primo caso la   la quasi totalità dei pazienti fosse in   in termini di tempo necessaria
        scarsa prescrizione di potenti terapie   terapia statinica (99.5%), solamente   alla formazione del medico per
        ipolipemizzanti di combinazione     una quota esigua veniva trattata con   apprendere nuovi concetti e per
        (atorvastatina e rosuvastatina con   ezetimibe (16.1%) e/o anticorpi anti-  metterli in pratica, il tempo eccessivo
        ezetimibe) o il ridotto utilizzo degli   PCSK9 (9.9%), a dimostrazione della   spesso richiesto dalle istituzioni per
        ultimi ritrovati nel campo delle    non ottimale aderenza dei Cardiologi   alcune prescrizioni farmacologiche
        dislipidemie (anticorpi anti-PCSK9,   alle linee guida. Nel secondo caso   ed il tempo necessario per spiegare
        acido bempedoico ed inclisiran).    rientrano l’utilizzo non ottimale   al paziente qualcosa di nuovo
        Poco dopo le linee guida ESC sulle   di una serie di nuove terapie già   (es. rischio di sanguinamenti con
        dislipidemie, lo studio europeo DA   disponibili e raccomandate dalle   DAPT prolungata o rivaroxaban,
        VINCI dimostrava che solo il 18% dei   linee guida (rivaroxaban 2.5 mg,   spiegazioni relative alla modalità
        pazienti in prevenzione secondaria   ticagrelor 60 mg, colchicina) per i   di somministrazione atipica per
        raggiungeva il target di 55 mg/     pazienti a rischio cardiovascolare   la Cardiologia dei nuovi farmaci
        dL e che gli inibitori del PCSK-9   estremo, ma anche, in prospettiva,   iniettivi). Formare in modo diffuso


                                 www.anmco.it/pages/l-associazione/aree-anmco/area-cronicita-cardiologica  25
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