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d ALL e  R e G i O ni -  B AS i L ic AtA













        malato, alle patologie, alla diagnosi,   si espone. La soluzione al problema   essere disturbato. Sempre attuale
        alla gestione farmacologia e globale   è semplice. Il generico prescritto dal   la logica del “divide et impera”,
        del paziente. Questo il compito che   medico non deve essere modificato,   famosa locuzione che permette alla
        ci attende. Non altri. Avere voce in   al pari della specialità, per evitare che   politica di gestire la programmazione
        capitolo è importante.              il cambio di colore della confezione   della sanità, lasciando poco spazio
        Parlare con il nOi                  crei confusione al paziente”.       a chi ogni giorno si rimbocca le
        Non abbiamo come categoria una      Paghiamo un vecchio dazio verso     maniche nelle strutture d’emergenza
        valenza e una forza contrattuale da far   chi vuole avere il comando senza   ospedaliere, UTIC, Rianimazioni,
        valere nelle dinamiche istituzionali.
        Non siamo una lobby, e questo non                         Quadro del maestro Franco Artese
        è un danno. Lobby no, ma far valere
        le ragioni della nostra professione,
        che coincidono in genere con
        quelle dei pazienti. Pensare per un
        attimo a una piattaforma comune,
        da realizzare all’interno dell’organo
        istituzionale che ci rappresenta,
        l’ordine dei medici, e proporla a
        livello istituzionale, coinvolgendo
        se occorre anche i pazienti. Una
        considerazione sui farmaci. Oggi è il
        farmacista a decidere quale farmaco
        generico dispensare. Questo da solo è
        un elemento negativo per il paziente,
        che può indurlo in errore. Di seguito
        una proposta sul tema. Evitare
        l’errore: “Su quest’aspetto, l’errore
        nell’assunzione dei farmaci, vogliamo
        rilevare come un’opportunità
        adesso concessa ai farmacisti,
        quella di poter consegnare qualsiasi
        farmaco generico a prescindere
        dalla prescrizione del medico, possa
        favorire l’errore da parte del paziente.
        Come spesso accade in Cardiologia,
        molti cardiopatici assumono tanti
        farmaci. Molti possono essere
        farmaci generici. Consegnare oggi
        un farmaco con la scatola rossa,
        domani celeste, poi bianca, poi di
        nuovo rossa, può facilmente indurre
        in errore il paziente. Se il paziente
        assume più di un farmaco generico
        aumenta il rischio potenziale al quale


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