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                               MALATTIE DEL CIRCOLO POLMONARE
                                                     di Carlo D’Agostino

                                               Embolia polmonare ed ipertensione
                                               polmonare:obiettivo formazione e ricerca

                                               Diffondere cultura e ricerca in questi settori in cui
                                               la competenza cardiologica può fare la differenza,

                                               colmando i vuoti che ancora esistono


            L’esperienza maturata in que-      L’embolia polmonare giunge abi-    guiamo le sorti di un gran numero di
            sti primi anni di attività della più gio-  tualmente all’attenzione del cardio-  forme di ipertensione polmonare la
            vane delle Aree ANMCO, quella im-  logo quando l’emodinamica è parti-  cui prognosi può essere altrettanto
            pegnata nelle Malattie del Circolo  colarmente compromessa.Il pazien-  critica.
            Polmonare ci ha indotto ad alcune  te con tale affezione dopo un pas-  Il primo riscontro di elevazione della
            riflessioni che costituiscono la base  saggio più o meno breve dalla unità  pressione arteriosa polmonare avvie-
            del nostro programma futuro; pro-  cardiologica viene dimesso ed affi-  ne oggi quasi costantemente nel la-
            gramma che non interrompe il per-  dato alle cure della medicina territo-  boratorio di ecocardiografia.Il cardio-
            corso già tracciato.               riale.                             logo, pressato dalla necessità di ese-
            La prima considerazione nasce dal  Sono pochi i centri e gli specialisti  guire un numero sempre maggiore
            rilievo di una situazione paradossa-  che si fanno carico del follow up di  di esami,di ridurre le liste di attesa,di
            le: le sindromi che coinvolgono il  questi pazienti e che dedicano alla  concentrare i tempi di ricovero si li-
            piccolo circolo, in particolare la ma-  fase post-acuta l’attenzione peculia-  mita a segnalare nell’apposita casella
            lattia trombo-embolica e l’iperten-  re che sarebbe opportuno fosse ri-  un numero corrispondente al gra-
            sione polmonare pur avendo una     servata per patologie con risvolti cro-  diente ventricolo-atriale destro ed al-
            dimensione epidemiologica rilevan-  nici estremamente importanti. Un  la stimata pressione sistolica polmo-
            te sono spesso sotto diagnosticate  gran numero di pazienti con embo-  nare.
            e soprattutto inadeguatamente      lia polmonare non passano neanche  In qualche caso viene approfondito
            trattate.                          dai reparti e dagli ambulatori cardio-  l’aspetto geometrico e morfologico
            La seconda considerazione stretta-  logici,venendo privati dei presidi dia-  delle sezioni cardiache di destra o dei
            mente correlata con la prima è che  gnostici e terapeutici che possono  ritorni venosi e della morfologia e
            nonostante le elevate capacità dia-  modificarne il decorso.          flusso delle arterie polmonari.
            gnostiche oggi disponibili non ab-  Il gap assistenziale e culturale che ci  Una mole di dati spesso estrema-
            biamo ancora un quadro epidemio-   portiamo in questo settore non ci  mente precisi e carichi di significato
            logico chiaro riguardo incidenza,  permette ancora oggi di avere la cor-  che il più delle volte restano su un re-
            prevalenza e outcome di queste pa-  retta dimensione del problema.Man-  ferto che pochi interpreteranno nella
            tologie.                           candoci alcuni elementi essenziali ri-  giusta maniera e quasi mai verranno
            La malattia trombo-embolica come   guardanti la storia naturale post-acu-  utilizzati per indirizzare il paziente a
            l’ipertensione polmonare dovrebbe-  ta non disponiamo neanche di sicu-  successivi approfondimenti diagno-
            ro coinvolgere in maniera rilevante la  re informazioni sulla gestione tera-  stici ed alle relative terapie.
            competenza del “cardiologo clinico” .  peutica a lungo termine.       La voluta estrema semplificazione
            Purtroppo i nostri specialisti sono “di-  Non differente la condizione dei pa-  delle problematiche appena riporta-
            stratti” o meglio, maggiormente e  zienti con ipertensione polmonare.  te non esaurisce la quantità di quesi-
            giustamente concentrati sulle pro-  Esclusi i rari casi di ipertensione arte-  ti irrisolti che riguardano il circolo
            blematiche della cardiopatia ische-  riosa polmonare idiopatica e familia-  polmonare ma costituiscono l’ossa-
            mica, della cardiologia interventisti-  re estremamente severi, che quando  tura su cui pensiamo di lavorare nei
            ca, dell’aritmologia, condizioni che  diagnosticati vengono abitualmente  prossimi anni seguendo le due dire-
            non possono essere demandate ad    riferiti a centri superspecialisti, non  zioni che abitualmente costituisco-
            altre branche.                     conosciamo e soprattutto non se-   no l’attività dell’ANMCO.


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