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proposta di modifica dei regolamenti attuali per giungere ad un CdA composto
da 7 membri di cui 2 laici (scelti dall’Assemblea) e 5 Cardiologi, tutti scelti dal
CD/CN, ma di cui uno solo di default dal Direttivo.
PER FARE CHE COSA?
In primo luogo per sviluppare quanto HCF ha già realizzato.
Ad esempio il programma “Io il mio cuore, e…” nell’ambito di un protocollo
d’intesa con il Ministero dell’Istruzione. Cominciare l’intervento formativo e
informativo dalle scuole è universalmente considerata la strategia preventiva più
efficace: HCF si candida come Agenzia formativa ufficialmente riconosciuta dal
Ministero per la prevenzione cardiovascolare nelle scuole.
Nel 2002 verrà ripetuta l’iniziativa della vendita di “Piantine in Farmacia”:
quanto fatto nell’inverno scorso ha avuto come risultati immediati l’iscrizione ad
HCF di circa 40.000 cittadini e un ricavo di oltre 50.000 Euro.
Ma sicuramente l’iniziativa più rilevante è “Firenze Città del Cuore” (vedi ar-
ticolo).
In occasione del Congresso i Cardiologi usciranno simbolicamente dalla Fortez-
za, per unirsi ai cittadini di Firenze, nelle scuole, nelle piazze e nelle strade, nel
Palazzetto dello Sport: l’obiettivo è quello di informare i fiorentini sugli stili di
vita salva-cuore, e di renderli consapevoli che la salute del loro cuore dipende
in larga misura dalle scelte personali.
L’evento sintetizza in modo visibile e concreto la “mission” di HCF.
Se avrà l’impatto e il successo desiderati potrà essere replicata in tutte le città in
cui gli Associati dell’ANMCO garantiranno la loro collaborazione; vi sono già
due candidature, quella di Roma e quella dell’intera Regione Piemonte.
Sul medio periodo le possibili iniziative sono le seguenti:
• Preparazione di materiale informativo per i cittadini ed i pazienti, univo-
co su tutto il territorio nazionale, scientificamente ineccepibile, ma in forma
fruibile da tutti. I temi saranno non solo i fattori di rischio, ma anche le prin-
cipali cardiopatie, le procedure più rilevanti, alcune classi di farmaci. Per ogni
tema le Aree dell’ANMCO, ognuna per la propria competenza, dovranno for-
nire delle sintetiche schede; esse verranno poi trasferite ad un’agenzia di co-
municazione, per essere “tradotte” in linguaggio e formato non solo com-
prensibile, ma anche accattivante per i “laici”.
• Organizzazione di una giornata dell’alimentazione. Sono in via di pubblica-
zione i risultati della parte alimentare del GISSI-Prevenzione; essi documen-
tano che anche in soggetti già cardiopatici e già trattati al meglio delle terapie
farmacologiche, uno stile alimentare di tipo mediterraneo garantisce una pro-
gnosi nettamente migliore. La diffusione di questi dati al grande pubblico po-
trà avere una duplice valenza: sottolineare il background scientifico di
ANMCO/HCF ed evidenziare la stretta connessione tra ricerca rigorosa e co-
municazione ai cittadini. L’occasione propizia potrebbe essere il “World Heart
Day” promosso dalla World Heart Federation per il 29 settembre 2002.
Infine, se HCF vuole essere attrattiva, deve essere capace di fornire specifici e
qualificati Servizi ai cittadini. Per rispondere alle esigenze di diverse tipologie
di utenti si ipotizzano strumenti differenziati: “La casa del cuore” il sito web;
“Pronto… cuore” un servizio telefonico di interfaccia con gli utenti che non na-
vigano in rete e “Cardio-informer” un servizio alla stampa laica per una vali-
dazione in tempo reale delle notizie cardiologiche rilevanti.
Per fare ciò HCF non ha bisogno solo di risorse economiche, necessita soprat-
tutto della collaborazione e della competenza di tutti gli Associati all’ANMCO.
Heart Care Foundation ha bisogno di te, se credi alla sua mission, aderisci
subito e dai una mano.
CARDIOLOGIA NEGLI OSPEDALI 33

