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in ric O rd O di Faust O rO velli
progressive competenze, sviluppo di dimostrò che la somministrazione dagli anni ‘90. Il Centro Studi,
tecnologie, studi, ricerche cliniche nella fase acuta del fibrinolitico per diretto dal Dott. Aldo Maggioni, ha
specifiche abbiano determinato negli via venosa, modalità perseguibile ideato e coordinato innumerevoli
anni un miglioramento significativo pertanto in tutte le unità di cura studi di ricerca clinica con rigore e
nella cura dei pazienti cardiopatici. coronarica, era in grado di ridurre metodologia apprezzati in tutto il
Sviluppare la Cardiologia ha inoltre significativamente la mortalità mondo. Il prestigio internazionale
comportato profonde variazioni del paziente affetto da infarto che ne è derivato ha fatto sì che
strutturali e della metodologia di miocardico acuto e di migliorarne Peter Sleight, uno dei più autorevoli
lavoro dei reparti ospedalieri e nel la prognosi a distanza. Un risultato Cardiologi internazionali, ha
nostro caso, la istituzione della prima altrettanto importante dello Studio sottolineato in un suo editoriale che
Unita di Cura Coronarica presso GISSI è stato quello di promuovere “Noi tutti possiamo imparare dai
l’Ospedale Maggiore di Niguarda e negli anni seguenti trial di ricerca, cardiologi italiani”.
successivamente il Dipartimento di anche in ambiti internazionali, con il dipartimento di cardiologia
Cardiologia e Cardiochirurgia. analogo disegno sperimentale e di e cardiochirurgia
unità di cura coronarica standardizzare le modalità di cura Nel progressivo sviluppo delle
Il riposo prolungato, la dell’infarto miocardico su tutto il conoscenze in Cardiologia sono
somministrazione di antiaritmici territorio nazionale. emerse alcune branche specialistiche
(Lidocaina) e il monitoraggio del il lavoro in rete che hanno acquisito e richiesto
ritmo cardiaco erano in passato i Dopo il GISSI, grazie anche al nel tempo competenze specifiche:
principali ed unici presidi terapeutici contributo dell’ANMCO e del suo l’aritmologia, la cardiologia
nell’infarto acuto. La prognosi e gli organo di divulgazione ufficiale, pediatrica, l’insufficienza cardiaca,
alti tassi di mortalità dei pazienti il “Giornale di Cardiologia”, si è l’emodinamica diagnostica ed
rimanevano comunque inaccettabili. introdotta nella pratica clinica una interventistica. Contemporaneamente
L’istituzione delle Unità di Cura nuova modalità di lavoro “il lavoro in i progressi realizzati nella
Coronarica ha consentito di curare rete”. Le reti dell’unità coronariche cardiochirurgia si dimostrarono
progressivamente in una struttura volute da ANMCO furono una entusiasmanti e presto si evidenziò
dedicata tutti i soggetti affetti innovazione storica e portarono l’importanza della complementarietà
da sindrome coronarica acuta inoltre a modalità standardizzate nella delle due discipline cardiologica e
afferenti e ciò ha comportato grandi assistenza e nella ricerca. L’ANMCO cardiochirurgica nell’ottimizzazione
miglioramenti nella conoscenza in seguito si è assunta il compito delle strategie terapeutiche nel
e nella cura dei pazienti. Si sono di ottimizzare e standardizzare le paziente cardiopatico. Il Prof. Rovelli,
identificati nuovi farmaci, nuovi e cure su tutto il territorio nazionale comprese l’importanza di non
condivisi approcci terapeutici, ne nell’ambito non solo della cardiopatia disperdere e frammentare la cultura
sono scaturiti studi approfonditi ischemica acuta, ma anche delle cardiologica e cardiochirurgica e
sui i meccanismi patogenetici cardiopatie del paziente cronico, sostenne con forza una loro gestione
dell’infarto. Agli inizi degli anni ‘80 dell’insufficienza cardiaca e unitaria. Tale approccio avrebbe
con la collaborazione dell’Istituto della prevenzione delle malattie garantito condivisione, ottimizzazione
Mario Negri venne istituito un cardiovascolari. Dalla rete di ANMCO delle risorse, programmi di
gruppo di lavoro per lo studio della inoltre è opportuno sottolineare come formazione, elaborazione di
Streptochinasi nell’infarto miocardico siano sono stati proposti e realizzati linee guida. Nacque così l’idea
acuto. Il progetto GISSI che ne gli Studi GISSI che hanno consegnato del Dipartimento Cardiologico e
seguì, ottenne l’adesione del 90% alla comunità medica internazionale Cardiochirurgico: la sua istituzione
delle Unità Coronariche Italiane e nuovi standard di trattamento che in un primo tempo ebbe difficoltà
la randomizzazione di più di 12.000 dell’infarto miocardico. ad essere accettata sul territorio
pazienti. Lo studio, riconosciuto a la ricerca clinica nazionale per diversi motivi tra cui
livello internazionale “come una ANMCO ha promosso e realizzato una scarsa attitudine al lavoro di
pietra miliare della cardiologia” il Centro Studi ANMCO operativo gruppo, timori di perdita di posizioni
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