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d alle regioni -  c ala B ria


















        a livello cardiovascolare. In       bergamotto (150 mg di flavonoidi,   vasoprotettivo dovuto alle proprietà
        letteratura, numerosi sono gli      with16% neoeriocitrina, 47%         antiossidanti dei polifenoli.
        studi che dimostrano in generale    neohesperidina e 37% naringina)     Recentemente, questo stesso
        la capacità cardioprotettiva        in pazienti con ipercolesterolemia,   gruppo di lavoro, ha utilizzato una
        dei flavonoidi5; la naringina       determina una riduzione del         nuova formulazione della frazione
        (presente anche nel pompelmo)       colesterolo totale, LDL e aumento   polifenolica del bergamotto,
        ad esempio ha un effetto anti-      delle HDL con una riduzione         dimostrando ancora una volta il
        aterogeno dimostrato su modelli     dello spessore medio-intimale       suo effetto ipocolesterolizzante ed
        animali6,7, mentre neoeriocitrina   carotideo, confermando anche        ipoglicemizzante, sottolineando
        e rutina hanno la capacità di       l’effetto vasoprotettivo. In un     questo nuovo approccio terapeutico
        inibire l'ossidazione delle LDL8.   altro un trail clinico, Mollace et   ai disordini cardiometabolici. Per
        Nella frazione polifenolica         al.10 hanno sperimentato, sia su    confermare le future potenzialità
        del bergamotto, oltre a queste      modello animale che in pazienti     di questo estratto, interessante è
        biomolecole presenti in elevata     affetti da dislipidemia associata   uno studio pilota nella sindrome
        concentrazione, sono contenute      o no ad iperglicemia, gli effetti   metabolica indotta da antipsicotici
        brutieridina e melitidina in grado   della frazione polifenolica del    di seconda generazione (SGA) in
        di inibire la HMG-CoA reduttasi9,   bergamotto (BPF). La dose è stata   soggetti schizofrenici15. A tutti i
        agendo con un meccanismo simile     somministrata oralmente (500        pazienti, suddivisi in due gruppi
        a quello statinico (Figura 1). Il   o 1.000 mg/die) per 30 giorni. I    (trattamento e non), è stato
        preciso meccanismo d’azione         risultati confermavano l’azione     somministrato un integratore
        biochimico è ancora oggetto         ipolipemizzante, la riduzione       contenente BPF (1.000 mg) per un
        di studio, ma si pensa che i        dei livelli di glicemia e inoltre   periodo di 60 giorni. In entrambi
        bioflavonoidi agiscano a vari livelli   un aumento dose-dipendete da    i gruppi si è evidenziata una
        del metabolismo lipidico10,11:      500 mg a 1.000 mg per le sole       riduzione significativa dell’indice di
        a) come inibitori dell’HMG-         HDL. I polifenoli somministrati     massa corporea; il colesterolo totale
        CoA reduttasi; b) stimolando la     insieme alle statine, inoltre,      e LDL, invece, erano diminuiti
        trascrizione genica del recettore   potenziano la risposta ipolipidemica   esclusivamente nel gruppo di
        per LDL, attraverso la via della    e vasoprotettiva nei pazienti       controllo. Questi dati, secondo gli
        proteinkinasi C; c) inibendo la     dislipidemici, come dimostrato da   Autori, suggeriscono che i BPF a
        sintesi di acidi grassi e di VLDL; d)   un recente studio13. Gli autori,   dosaggi alti possono rappresentare
        attivando l’AMP-chinasi (AMPK),     infatti, hanno evidenziato un       un possibile trattamento per
        che ha un ruolo chiave nel          importante effetto sinergico tra    contrastare l’aumento di peso
        metabolismo del glucosio e degli    statine ed estratto di bergamotto,   indotto dagli SGA. L’estratto di
        acidi grassi12. Studi sperimentali   dimostrando che i pazienti del     bergamotto potrebbe proporsi,
        hanno constatato una riduzione dei   gruppo rosuvastatina e BPF, rispetto   pertanto, come un approccio
        livelli di colesterolo, dei trigliceridi   al gruppo di controllo, avevano   terapeutico alternativo o supportivo
        e delle LDL, un incremento delle    una riduzione statisticamente       del trattamento ipolipemizzante.
        HDL e una riduzione della glicemia.  significativa di colesterolo totale,   In conclusione, il bergamotto,
        Toth et al.11 hanno dimostrato      LDL-C, del rapporto LDL-C/          l’oro verde della Calabria, per i
        che l’assunzione per 6 mesi di      HDL-C e del mevalonato urinario,    suoi effetti benefici rappresenta un
        una singola dose di estratto di     oltre che un maggiore effetto       valido alleato per la salute. ♥


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