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d ALL e R e G i O ni - TOS c A n A













           La medicina di genere è l’approccio della medicina che considera l’influenza del
           sesso (accezione biologica) e del genere (accezione sociale) sulla fisiopatologia

          e clinica di tutte le malattie, per giungere a decisioni terapeutiche specifiche per
                                               l’uomo e per la donna
                Il cuore delle donne









                                       La differenza c’è… e si deVe vedere



                     di Paola Pasqualini, tiziana saMPietro, saBrina Molinaro, Michela Franchini

              a medicina di genere è        un punto di vista patofisiologico la   ne del concetto di genere, anche in
              l’approccio della medicina    MCV colpisce le donne sopratutto    medicina, ha consentito alla ricerca
        Lche considera l’influenza          in fase post - menopausale, quin-   scientifica di tentare di superare il
        del sesso (accezione biologica) e   di circa 10 anni dopo l’età media   modello “maschile”, tuttavia ancora
        del genere (accezione sociale) sulla   maschile di prevalenza della SCA, e   oggi la maggior parte dei trial cli-
        fisiopatologia e clinica di tutte le   in questo caso sono presenti mag-  nici viene eseguita su popolazione
        malattie, per giungere a decisioni   giori comorbidità (ipertensione    maschile con popolazione femmini-
        terapeutiche specifiche per l’uomo   arteriosa, diabete mellito, dislipide-  le < 30% e quindi con scarso potere
        e per la donna. Da anni è ormai     mia, obesità). Inoltre da un punto   statistico. La comunità scientifica
        noto come vi sia nelle cause, nella   di vista patogenetico la malattia   sembra non curarsi abbastanza di
        fenomenologia clinica e nella pro-  coronarica è caratterizzata prevalen-  questo aspetto, che spesso viene
        gnosi delle malattie una significati-  temente da processi di erosione di   dimenticato nei convegni, talora
        va diversità tra il genere maschile e   placca (piuttosto che da instabilità   trattato in maniera superficiale
        il genere femminile. Ciò è sopratut-  o rottura di placca, tipici del sesso   e distratta con divulgazioni tipo
        to vero nelle malattie cardiovascola-  maschile), da processi infiammatori   “cronaca rosa”. La realtà è che
        ri (MCV). La realtà, infatti, ci dice   e da disfunzione microvascolare e   esiste un bias culturale che induce
        che le MCV sono la prima causa di   dal cosiddetto processo di “rimo-   una scarsa percezione del rischio
        morte nella popolazione femminile   dellamento positivo”. Tali processi   per MCV da parte sia delle donne
        nel mondo, Italia inclusa. Ad esem-  si realizzano in maniera più diffusa   che dei medici stessi con tendenza
        pio è noto che la prevalenza della   e su vasi di calibro minore. Quindi   a sottostimare le donne nella loro
        MCV nelle donne > 75 anni supera    la prognosi è peggiore proprio per   specificità di genere. Evidenziare e
        quella degli uomini, che la letalità   età avanzata e presenza di molte co-  descrivere sistematicamente le dif-
        a breve termine risulta superiore   morbidità, per differente patofisio-  ferenze è condizione necessaria per
        nelle donne rispetto agli uomini,   logia, per differenza e atipicità nella   una buona clinical governance. Per
        che il 36% delle donne muore        presentazione clinica, che spesso   tale motivo il Consiglio Direttivo
        entro 28 gg. dall’insorgenza di un   determina un ritardo di riconosci-  Regionale ANMCO Toscana ha rite-
        IMA contro il 27% degli uomini. Da   mento e trattamento. L’introduzio-  nuto importante sponsorizzare un


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