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CONSULTA ANCHE:
www.anmco.it/ita/attivita/aree/prevenzione
o la prevenzione della evoluzione della car-
diopatia ischemica verso lo scompenso.
Credo che, al di là dello specifico ruolo
dell’Area Prevenzione, siano questi alcuni
ambiti in cui l’Area ha il dovere di offrire la
sua collaborazione alle altre Aree o Grup-
pi di Studio, per definizione coinvolti, per
realizzare progetti congiunti e condivisi di
ricerca, di formazione e/o di intervento.
In questo biennio inoltre si dovrebbe, il con-
dizionale purtroppo è d’obbligo, realizzare
finalmente la Rete dei Centri di Prevenzio-
ne, collegati via Web e uniti da un percorso
comune, organizzato in un Minimal Data
Set. La Rete, finalmente a regime, ed il Re-
gistro di Prevenzione ad essa collegato con-
tribuiranno alla costruzione di un patrimo-
nio di dati inestimabile per l’ANMCO, per-
tanto il MDS potrà diventare uno strumen-
to di lavoro veloce ed affidabile che con-
ger definisce “casa comune”, di cui facciano sentirà a tutti i centri che si occupano di
parte tutte le componenti del mondo del- prevenzione di parlare con uno stesso lin-
la prevenzione dall’Epidemiologia alla Riabi- guaggio.
litazione, ognuna fondamentale nel suo Ma l’Area Prevenzione vuole essere forte-
ruolo, indispensabili tutte insieme a garanti- mente presente sul territorio, dove sicura-
re il risultato finale: realizzare un percorso mente gli interventi, per risultare maggior-
di continuità assistenziale che garantisca ot- mente efficaci, devono essere commisurati
timizzazione delle cure in relazione alle ef- alle diverse realtà regionali. A questo pro-
fettive necessità epidemiologiche. posito nei prossimi giorni sarà inviata una
E in questo mi rifaccio a quanto ha più vol- lettera ai Presidenti Regionali ANMCO in-
te espresso Gian Luigi Nicolosi: bisogna vitandoli ad identificare, tra gli Associati, un
passare dalla competizione alla collabora- Referente Regionale per le iniziative dell’A-
zione, considerando che esistono e devono rea, con il compito, tra l’altro, di segnalare
esistere strutture diverse in grado di inter- le iniziative che ritiene più idonee nella sua
cettare il paziente nelle varie fasi della sua Regione, alle quali l’Area Prevenzione ga-
malattia. rantisce sin da ora il suo incondizionato ap-
Ma se questi sono punti su cui non credo poggio.
ci possa essere discussione, su altri credo Ritengo che le cose da fare siano tante, i
che varrebbe la pena di riflettere. A mio progetti da completare ed avviare talmen-
giudizio è giunto il momento di affrancarsi te numerosi da richiedere la consulenza di
dal concetto della prevenzione basata sul persone competenti in specifici settori. Mi
semplice intervento sui fattori di rischio CV è sembrato giusto quindi ricorrere all’espe-
e di provare ad ampliare il campo con al- rienza di Massimo Uguccioni coinvolgendo-
tre ipotesi di applicazione, quali ad esem- lo nella gestione del settore della forma-
pio: la prevenzione della morte improvvisa zione e di Maurizio Abrignani, che ci potrà
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