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Area PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE di Carmine Riccio
MY POINT OF VIEW
Ci siamo. Dopo 4 anni di doveroso pra- 2. la stretta collaborazione con l’Heart Ca-
ticantato è giunto il momento di “fare il re Foundation
Chairman”. Nel contesto del mandato con- 3. il contatto continuo con l’Istituto Supe-
feritomi dal Consiglio Direttivo dell’ANM- riore di sanità per la costruzione ed il
CO è stata opportunamente sottolineata mantenimento di un Osservatorio Epide-
la necessità di perseguire una maggiore in- miologico Cardiovascolare permanente.
tegrazione tra i vari attori della prevenzio- E proprio l’integrazione di queste forze do-
ne cardiovascolare. Personalmente ho sem- vrà costituire l’obiettivo del prossimo bien-
pre avuto grandi difficoltà nel comprende- nio.
re le capziose discussioni sulla differenza tra In particolare ho molto a cuore i rapporti
prevenzione e riabilitazione. Ritornando in- con il GICR che ritengo il prioritario inter-
dietro nel tempo, credo che la mia passio- locutore di tutte le iniziative di prevenzione
ne per la medicina sia nata probabilmente cardiovascolare. Molto si è fatto in questi
proprio dalla voglia di comunicare con le due anni: siamo partiti da zero e la prima
persone, cercando di aiutarle a prevenire cosa importante è stato riunirci attorno ad
un peggioramento del loro stato di salute, un tavolo per cominciare a delineare i pos-
nel rispetto di una qualità di vita soddisfa- sibili scenari di collaborazione. Da lì è nata
cente. l’idea delle Commissioni Congiunte per l’e-
Ho poi avuto la possibilità di realizzare que- laborazione delle Linee Guida per il pazien-
sto mio modo di interpretare l’atto medico te ad alto rischio e per il paziente in pre-
operando, fortunatamente, nell’ambito delle venzione secondaria, i cui risultati sono sta-
strutture di Cardiologia dell’Ospedale di ti presentati a Roma in occasione della III
Caserta, dove, grazie alla lungimiranza di Conferenza sulla Prevenzione delle Malattie
Carmine Chieffo, sin dal 1982 la Cardiologia Cardiovascolari.
Preventiva e Riabilitativa si sono integrate a Ma molto si potrà ancora fare. Sono già
formare un’unica Unità Operativa e dove, stati approvati i Corsi Clinico Pratici di Car-
come ha da sempre sostenuto Corrado diologia Preventiva e Riabilitativa, organiz-
Tritto, altra figura carismatica della cardiolo- zati congiuntamente dall’Area Prevenzione
gia ospedaliera, “fa prevenzione chi si occu- Cardiovascolare e il GICR, e che saranno
pa di riabilitazione; deve tener conto delle inseriti nel Piano Annuale Formativo del
possibilità della riabilitazione chi si interessa 2005. Insieme verrà realizzata la Campagna
di prevenzione”. formativa sulla diffusione dei contenuti del-
Pertanto il mio concetto di Area Prevenzio- la III Conferenza che si svolgerà nel secon-
ne non può non prescindere da alcuni pun- do trimestre del 2005 in 80 città italiane e
ti semplici e basilari (il “ricomincio da tre” di che si va ad aggiungere alle numerose altre
un mio conterraneo illustre): Campagne Educazionali, già in cantiere, cu-
1. la naturale integrazione con il Gruppo Ita- rate dall’Area Prevenzione Cardiovascolare.
liano di Cardiologia Riabilitativa e Preven- Mi auguro che nel corso di questo biennio
tiva (GICR) si potrà realizzare quella che Carlo Schwei-
GENNAIO/FEBBRAIO 2005 - N. 143 34

