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radiologiche polmonari, ma con fattori di rischio l’associazione non è Nord Italia, Lombardia in particolare,
il tempo la radiologia cambia: da chiara, particolarmente nella nostra hanno fatto fatica a gestire i
“ground glass” a distribuzione casistica. In Paesi con popolazioni malati particolarmente gravi che
periferica, gradualmente il polmone di diversa etnia sembra che ci possa richiedevano terapia intensiva.
diventa più denso e poco ventilato. essere un rischio superiore per quei Nella cosiddetta seconda ondata la
Queste caratteristiche alterazioni pazienti cosiddetti BAME (black, malattia è la stessa di quella osservata
della perfusione sono adesso ben asian and minority ethinic) e più nella scorsa primavera?
dimostrate sia con “dual energy CT” svantaggiati da un punto di vista socio Questa è una domanda interessante.
e angiografia polmonare, che con - economico. Queste associazioni In primavera, si sapeva poco del
istologia post mortem. L’associazione sono multifattoriali. COVID - 19 e come gestire i pazienti
di ridotta perfusione nelle zone Come spiega la differenza in termini con patologia più grave. La pandemia
di polmone normale, eccesso di di diffusione del contagio tra le è accaduta rapidamente, lasciando
perfusione nel polmone poco aerato popolazioni del Nord e Sud Italia? Ad poco tempo per accumulare il
con neo-vascolarizzazione e diffusa esempio la Calabria sua terra natale materiale necessario incluso PPE,
microtrombosi sembra essere la ha sempre presentato sia nella prima ventilatori, medicinali e espandere
caratteristica tipica del polmone da ondata sia nella seconda ondata una il numero di letti particolarmente
COVID - 19. Per fortuna, la maggior minore diffusione del contagio. in ICU. Il tutto ha causato un
parte dei pazienti che contraggono È stato interessante osservare grande stress nei sistemi sanitari
SARS CoV 2 rimangono con sintomi questo forte fattore geografico (questo è un fattore importante per
minimi, ma una percentuale sviluppa in Italia (cosi come in altri Paesi, mortalità, altrettanto quanto il tipo di
insufficienza respiratoria. La incluso il Regno Unito). Alcuni trattamento disponibile). Adesso, una
mortalità è bassa per la insufficienza dati suggeriscono che circa il 70% serie di studi randomizzati e migliaia
respiratoria lieve (anche se ventilati), dell’eccesso di mortalità attribuito di studi osservazionali hanno fatto
ma aumenta in maniera significativa al COVID - 19 si è verificato in tre sì che i pazienti vengano trattati in
per ARDS severo. È comunque regioni del Nord Italia (Lombardia, maniera più tempestiva con steroidi,
interessante notare che pazienti che Veneto e Emilia - Romagna). Alcune anticoagulanti, ecc. Inoltre, almeno
richiedono supporto extracorporeo provincie hanno visto un eccesso nel Regno Unito, la seconda ondata
(ECMO), hanno una buona di mortalità dell’800%. Alcune di è meno ripida, per cui gli ospedali
sopravvivenza. Nelle nostre casistiche queste differenze possono essere hanno tempo di espandere e fare
al St Thomas’ Hospital a Londra la attribuite a vari fattori incluso: il meno ricorso a ospedali - fiere come
sopravvivenza è del 76 - 78%. Questi periodo di trasmissione in relazione per esempio Nightingale Hospital
dati si riferiscono alla “first wave”. Il al picco pandemico (il Nord Italia a Londra. In aggiunta, pazienti
confronto tra la prima e la seconda è stato colpito prima e la diffusione vengono trattati con ventilazione
fase sarà molto interessante da del virus avviene anche durante i non - invasiva nelle terapie intensive
esaminare e capire. periodi asintomatici); la facilità di o nei reparti il che diminuisce la
Quali gruppi di pazienti sono a diffusione dovuto alle connessioni richiesta di letti di terapia intensiva.
maggior rischio di mortalità, ha interazionali; l’implementazione Comunque, i pazienti che arrivano
notato differenze in termini di età, delle misure di lockdown più o meno in terapia intensiva (questa è la mia
comorbidità tra la popolazione del restrittive, e la percentuale della specializzazione) sono più severi, non
Regno Unito e l’Italia? popolazione già infettata prima del hanno risposto agli antivirali, agli
Certamente i pazienti più anziani lockdown; l’abilità di praticare “social steroidi e agli anticoagulanti, ecc., per
(> 70 anni) e quelli con patologie distancing” un periodo di pandemia cui la mortalità in terapia intensiva
croniche (particolarmente se più breve nell’Italia centrale e del per i pazienti che necessitano di
immunocompromessi) sono quelli sud; accesso a ospedali e strutture ventilazione invasiva potrà essere
più a rischio. Nonostante il body sanitarie, particolarmente il fatto che superiore di quella nella prima
mass index sia considerato uno dei gli ospedali e le risorse sanitarie in ondata.
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