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d ALL e  R e G i O ni -   P. A .  BOLZA n O













        rischio, le classi sono state suddivise in   vera chiamata in vivavoce con gli   in corso, si sono resi disponibili per
        due squadre, ognuna delle quali dove-  operatori. Grande è stata l’emozione   illustrare i segreti dell’ambulanza
        va rispondere ad alcune domande e   dei bambini nel parlare direttamente   (Foto 10). La successiva visita guidata
        disporre su cartelloni i simboli dei   con l’operatore della centrale 118 ed   ai mezzi di soccorso è stata inevitabi-
        comportamenti protettivi o rischiosi   ancora maggiore quando l’ambulan-  le, così come il trasporto in barella
        per il cuore (Foto 7). La competizio-  za è effettivamente arrivata, seguita   di uno degli scolari (Foto 11). Come
        ne non è mancata, ma alla fine tutti   dall’auto con il medico d’urgenza. Gli   nelle nostre esperienze passate, i
        sono stati premiati con un piccolo   operatori, al corrente della lezione   ragazzi hanno risposto con grandissi-
        gadget che, per rimanere in tema, era                                                               Foto 6
        un cuore antistress (Foto 8). Chi non
        preserva adeguatamente il proprio
        cuore va incontro a gravi problemi.
        Ecco quindi che è stato introdotto an-
        che il concetto dell’infarto miocardi-
        co e dell’arresto cardiaco. Agli scolari
        è stato chiaramente spiegato che, se è
        rarissimo che un bambino sviluppi un
        arresto cardiaco, più frequentemente
        può capitare che essi possano essere i
        primi ed unici potenziali soccorritori
        in una situazione di emergenza. Sono
        state quindi fornite dettagliate deluci-
        dazioni sul corretto comportamento
        da tenere di fronte ad una persona
        priva di coscienza ed è stato illustrato
        il miglior modo per allertare i soccor-
        si e facilitarne l’intervento, cercando
        di promuovere nel bambino l’autono-
        mia e la tempestività nel riconoscere
        un’emergenza e la capacità di attivare
        senza esitazione il 118. Per lasciare
        agli alunni un ricordo duraturo cui
        attingere nella malaugurata occasione
        di trovarsi di fronte ad un’emergen-
        za e dover allertare i soccorsi senza
        farsi prendere dal panico, sono state
        effettuate delle simulazioni con per-
        dita di coscienza di un protagonista
        ed allertamento dei soccorsi da parte
        dell’altro (Foto 9). Di fondamentale
        importanza è stata la collaborazione
        con la centrale operativa provincia-
        le SUEM - 118, che ha permesso ad
        entrambe le classi di effettuare una

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