Page 5 - CnO_130
P. 5

problemi economici delle Aziende produttrici di farmaci e di devices non ci
                                               riguardano direttamente, saremmo lietissimi di fare ricerca con fondi deri-
                                               vanti da sorgenti diverse, ma non ci sono. Una politica che cancelli gli spre-
                                               chi e faccia convergere le risorse sulle terapie appropriate ci vedrebbe con-
                                               vinti alleati. Vorremmo contribuire con il nostro sapere professionale a defi-
                                               nire il razionale delle scelte;
                                            5) anche la diffusione della cultura e le iniziative finalizzate alla incorporazio-
                                               ne dei percorsi diagnostico-terapeutici raccomandati non è sostenuta da fi-
                                               nanziamenti pubblici. Corsi, convegni, congressi, iniziative editoriali, in pra-
                                               tica l’aggiornamento e la formazione degli operatori sanitari, deve essere
                                               neutrale e regolata, ma le risorse per farla vengono in gran parte dal mondo
                                               aziendale. Occorre la massima vigilanza (e competenza) perché non diventi-
                                               no promozionali, ma se non ci sono risorse, semplicemente non si fanno. È
                                               quanto sta accadendo nel nostro Paese. Le risorse orientate alla pubblicità
                                               sulle riviste mediche si sono drasticamente ridotte e non riusciamo a man-
                                               tenere i nostri giornali scientifici, i congressi annuali delle Società Scientifi-
                                               che sono messi in forse dalla indisponibilità di risorse. In sintesi, tutto il si-
                                               stema che sostiene ricerca e formazione si sta sfaldando. La soluzione non
                                               sta certo nel non ridurre le spese riducibili, ma nel ridurle senza danneggia-
                                               re il sistema.
                                            Mi permetta di menzionare qualche esempio di problemi sul tappeto economi-
                                            camente e epidemiologicamente rilevanti in ambito cardiologico:
                                            - quanti e quali Ospedali dovrebbero essere dotati di struttura e personale per
                                              procedure diagnostiche e terapeutiche invasive (in particolare l’angioplastica)?
                                            - vengono commercializzate protesi coronariche – gli stent – medicate con far-
                                              maci che prevengono complicazioni che possono vanificare i benefici della
                                              procedura (la restenosi). Costano il triplo degli altri. Vanno usati in tutti? Se
                                              no, in chi?
                                            - la prevenzione cardiovascolare in soggetti sani o già ammalati ad alto rischio
                                              è l’unica strategia efficace per ridurre gli eventi. Se fatta a tappeto ha costi al-
                                              ti. In quali soggetti il rapporto costo/efficacia è favorevole?
                                            - le procedure cardiologiche sono costose e le innovazioni tecnologiche sono
                                              continue. Quali sono costo/efficaci?
                                            Potrei continuare. Ciò che proponiamo, signor Ministro, è di usare le nostre com-
                                            petenze professionali per supportare di conoscenza i decisori pubblici. In pratica di
                                            attivare tavoli a livello nazionale e regionale che ci vedano come collaboratori neu-
                                            trali e competenti.
                                            Restando in attesa di un riscontro, che ci auguriamo positivo e fattivo, Le invio
                                            i sensi della nostra stima.
                                            Con i saluti più cordiali,
                                                                                         Prof. Luigi Tavazzi




            Questa Lettera è stata inviata:                   E per conoscenza:
            Al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi  Al Presidente della Camera dei Deputati On. Pier Ferdinando Casini
            Al Ministro dell’Economia e delle Finanze On. Giulio Tremonti  Al Presidente del Senato Prof. Marcello Pera
            Alla Commissione Sanità del Senato della Repubblica  E a tutti gli Assessori alla Sanità Regionali, ai quali sono stati notifica-
            Alla Commissione Sanità della XII Commissione - Affari Sociali  ti i nomi dei Presidenti dei Consigli Direttivi regionali SIC ed ANMCO,
                                                              come referenti della FIC.





              NOVEMBRE/DICEMBRE 2002 - N. 130  4
   1   2   3   4   5   6   7   8   9   10