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problemi economici delle Aziende produttrici di farmaci e di devices non ci
riguardano direttamente, saremmo lietissimi di fare ricerca con fondi deri-
vanti da sorgenti diverse, ma non ci sono. Una politica che cancelli gli spre-
chi e faccia convergere le risorse sulle terapie appropriate ci vedrebbe con-
vinti alleati. Vorremmo contribuire con il nostro sapere professionale a defi-
nire il razionale delle scelte;
5) anche la diffusione della cultura e le iniziative finalizzate alla incorporazio-
ne dei percorsi diagnostico-terapeutici raccomandati non è sostenuta da fi-
nanziamenti pubblici. Corsi, convegni, congressi, iniziative editoriali, in pra-
tica l’aggiornamento e la formazione degli operatori sanitari, deve essere
neutrale e regolata, ma le risorse per farla vengono in gran parte dal mondo
aziendale. Occorre la massima vigilanza (e competenza) perché non diventi-
no promozionali, ma se non ci sono risorse, semplicemente non si fanno. È
quanto sta accadendo nel nostro Paese. Le risorse orientate alla pubblicità
sulle riviste mediche si sono drasticamente ridotte e non riusciamo a man-
tenere i nostri giornali scientifici, i congressi annuali delle Società Scientifi-
che sono messi in forse dalla indisponibilità di risorse. In sintesi, tutto il si-
stema che sostiene ricerca e formazione si sta sfaldando. La soluzione non
sta certo nel non ridurre le spese riducibili, ma nel ridurle senza danneggia-
re il sistema.
Mi permetta di menzionare qualche esempio di problemi sul tappeto economi-
camente e epidemiologicamente rilevanti in ambito cardiologico:
- quanti e quali Ospedali dovrebbero essere dotati di struttura e personale per
procedure diagnostiche e terapeutiche invasive (in particolare l’angioplastica)?
- vengono commercializzate protesi coronariche – gli stent – medicate con far-
maci che prevengono complicazioni che possono vanificare i benefici della
procedura (la restenosi). Costano il triplo degli altri. Vanno usati in tutti? Se
no, in chi?
- la prevenzione cardiovascolare in soggetti sani o già ammalati ad alto rischio
è l’unica strategia efficace per ridurre gli eventi. Se fatta a tappeto ha costi al-
ti. In quali soggetti il rapporto costo/efficacia è favorevole?
- le procedure cardiologiche sono costose e le innovazioni tecnologiche sono
continue. Quali sono costo/efficaci?
Potrei continuare. Ciò che proponiamo, signor Ministro, è di usare le nostre com-
petenze professionali per supportare di conoscenza i decisori pubblici. In pratica di
attivare tavoli a livello nazionale e regionale che ci vedano come collaboratori neu-
trali e competenti.
Restando in attesa di un riscontro, che ci auguriamo positivo e fattivo, Le invio
i sensi della nostra stima.
Con i saluti più cordiali,
Prof. Luigi Tavazzi
Questa Lettera è stata inviata: E per conoscenza:
Al Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi Al Presidente della Camera dei Deputati On. Pier Ferdinando Casini
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze On. Giulio Tremonti Al Presidente del Senato Prof. Marcello Pera
Alla Commissione Sanità del Senato della Repubblica E a tutti gli Assessori alla Sanità Regionali, ai quali sono stati notifica-
Alla Commissione Sanità della XII Commissione - Affari Sociali ti i nomi dei Presidenti dei Consigli Direttivi regionali SIC ed ANMCO,
come referenti della FIC.
NOVEMBRE/DICEMBRE 2002 - N. 130 4

