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V i A GG i O i nt OR n O A L c UOR e
un variegato corteo sintomatologico,
consistente di volta in volta in dispnea,
sudorazione, palpitazioni, vertigini,
lipotimie, persino diarrea persistente.
Quello che era un felice lavoratore
è ora un uomo distrutto, triste,
depresso, che non si reca più a lavorare
nei suoi amati campi, non ha più
voglia di fare l’amore con la moglie,
trascorre a letto la gran parte delle sue
giornate. La qualità della sua vita si è
significativamente deteriorata. Questa
versione romanzata di un vero caso
clinico ci ricorda come un’esistenza
felice possa essere sconvolta da una
ma è una malattia incurabile. Mi la probabilità di eventi nei pazienti diagnosi occasionale di una patologia
hanno detto che è un problema di asintomatici è bassa (“ma in realtà lei il cui impatto psicologico è reso più
sale, ma io, dottore, non capisco, è fortunato, non ha mai avuto una pesante dal fatto che, data l’assenza
ne ho sempre usato pochissimo, le sincope”), ma non vi è nulla da fare, di un trattamento efficace, i pazienti
mie verdure sono saporite anche da ormai la serenità di Pietro, e della sua non possono beneficiare del conforto
sole”. Il Cardiologo, resosi conto di famiglia, è perduta per sempre. Pietro, psicologico di sentirsi protetti. Quale
avere innescato un problema, cerca nei tre mesi successivi, ritornerà più sarà la fine di Pietro, questo a noi
di essere rassicurante spiegando che volte dal suo Cardiologo lamentando non è dato sapere: riuscirà col tempo
a metabolizzare la situazione e a
convivere col suo elettrocardiogramma
o viceversa farà sfortunatamente
parte di quel quattro % di pazienti
che ogni anno sono vittime di una
morte improvvisa dopo aver avuto
diagnosticato una diagnosi di sindrome
di Brugada (e chi può dire se l’impatto
psicologico della diagnosi non possa
agire come un trigger di aritmie
fatali per questi pazienti)? Un’ultima
considerazione: questo caso è anche
emblematico della grande importanza
che ancora oggi, in una epoca
caratterizzata da grandi conoscenze e
tecnologie all’avanguardia nella nostra
disciplina, hanno il rapporto umano e
la comunicazione col paziente.
High-tech sì, ma anche, soprattutto,
High-touch. ♥
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