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          di Giovanni Maria Santoro






              ier Filippo Fazzini è stato uno dei   l’unitarietà della Cardiologia, la posizione   il clima di amicizia, collaborazione, fiducia
     --       personaggi che più hanno contri-  di Pier Filippo Fazzini, all’epoca giudi-  reciproca costituì la base di legami (che
          Pbuito alla nascita e allo sviluppo   cata di retroguardia, assume al contrario   ancora oggi si mantengono) in certi casi
          della Cardiologia in Italia. La Cardiologia   una valenza profetica. Tra gli incarichi   più forti di quelli familiari. L’esempio del
          ospedaliera fiorentina riconosce in lui   istituzionali, non si possono dimenticare   Professore si tradusse in un imprinting co-
          uno dei suoi fondatori e la Cardiologia   gli anni di direzione del Giornale Italiano   mune che andò al di là dell’insegnamento
          italiana lo ha avuto tra i più importanti   di Cardiologia (1988 - 1990) e di “Cardio-  professionale: l’interesse del paziente
          protagonisti per oltre trent’ anni. Al suo   logia negli Ospedali” (1977 - 2007), vissuti   come priorità, l’impegno strenuo nell’assi-
          impegno si deve la creazione della Divisio-  con l’abituale impegno e entusiasmo.   stenza coniugato con quello nella ricerca
          ne di Cardiologia di Careggi, per la quale   Oggi, a pochi giorni dalla sua scomparsa,   clinica, la condivisione delle strategie sono
          lavorò dal 1959 (anno dell’assunzione   preferisco ricordare Pier Filippo Fazzini   elementi che hanno sì caratterizzato la
          ospedaliera) fino al 1978 (quando final-  per come mi è parso nel corso della nostra   nostra successiva carriera professionale
          mente il Reparto trovò la sua collocazione   lunga frequentazione che risale al 1978   ma hanno sicuramente influenzato anche
          definitiva), avendo chiaro il progetto di   e che da allora si è mantenuta con un   la nostra vicenda personale. Penso che il
          costruire una Struttura in linea con le più   rapporto stretto, appena allentato solo   Professore sia stato fortunato ad andare
          avanzate Cardiologie italiane e adeguata   dopo il pensionamento. Il Professore (dai   in pensione all’alba della rivoluzione
          agli standard europei. Sicuramente furono   noi giovani assistenti di allora era così   aziendale che ha radicalmente cambiato
          anni non facili, che gli valsero la fama   chiamato per antonomasia) aveva tutte   la vita dei nostri Ospedali. Era un uomo
          (meritata) di personaggio “scomodo”   le caratteristiche del leader: autorevolez-  di altri tempi che male si sarebbe adattato
          per l’establishment sanitario fiorenti-  za, competenza professionale, coraggio   alla mediazione e al compromesso. Anche
          no, perché molto spesso contrario alle   delle scelte, sincerità nei rapporti uma-  la sua scelta di abbandonare completa-
          posizioni allineate dei più, perché sempre   ni. L’idea, da lui più volte espressa, che   mente l’attività professionale, compresa
          pronto a combattere battaglie anche se   efficacia ed efficienza richiedessero ordine   quella privata, dopo il pensionamento
          già in partenza apparentemente perdute.   e disciplina lo portarono a costruire nel   deve essere letta come espressione del
          Ancora oggi, a distanza di oltre dieci anni   Reparto una precisa scala di responsabili-  disagio di chi, abituato da sempre a vivere
          dal suo pensionamento, la Cardiologia   tà, in cui ognuno, dal primo aiuto medico   da protagonista la vita ospedaliera, si trovò
          1 di Careggi (così è denominata oggi la   all’ultimo ausiliario, aveva una collocazio-  all’improvviso in una posizione seconda-
          gloriosa Divisione di Cardiologia di allora)   ne precisa. All’esterno questa organizza-  ria. Il distacco avvenne senza sofferenze
          è una delle strutture italiane più presenti   zione dava l’impressione di una gestione   né rimpianti. Raramente partecipava ai
          a livello internazionale: conferma questa   militaresca: in realtà non ricordo decisioni   Congressi e solo all’inaugurazione per
          della validità delle sue intuizioni, oltre che   importanti che non siano state discusse   incontrare i vecchi amici, con molti dei
          della sua “fortuna” e “abilità” (sono parole   e condivise anche con noi collaboratori.   quali continuava a mantenere affettuosi
          da lui stesso usate) nella scelta dei collabo-  Il carattere dell’uomo, tutt’altro che “fa-  rapporti. Purtroppo, cinque anni fa una
          ratori, i quali continuano a mantenere un   cile”, era leggendario in tutto l’Ospedale   grave malattia ne limitò enormemente
          livello assistenziale e di ricerca scientifica   dove il Professore aveva fama di essere   l’efficienza fisica e gli tolse la parola: il
          di alto profilo (attualmente il Reparto è   poco conciliante, esigente, impaziente e   destino è stato crudele con un uomo che
          diretto dal Dott. David Antoniucci, che   autoritario: in effetti era così, nonostante   aveva costruito la sua vita proprio sull’effi-
          gli successe nel 1996 al momento del   i tentativi della dolce Emilietta, la moglie   cienza e sulla comunicazione. Pochi giorni
          pensionamento). Pier Filippo Fazzini fu   che ha diviso con lui sessanta anni di   fa, la fine. A noi che lavorammo con lui
          tra i primi iscritti dell’ANMCO, fino dal   vita, di mitigarne le angolosità. Eppure, il   resta il ricordo indelebile di un’esperienza
          1963, e nell’Associazione ha ricoperto   Professore ha lasciato un segno indelebile   professionale esaltante e l’eredità di una
          ripetutamente incarichi direttivi fino alla   in molti di coloro che hanno lavorato con   concezione antica della professione me-
          Presidenza nel biennio 1992 - 1994. Consi-  lui. Personalmente fui arruolato nel corso   dica, da difendere e da tramandare a chi
          derava l’ANMCO un fenomeno associativo   di una cena a casa sua l’anno successivo a   verrà dopo di noi.
          di straordinaria importanza e si batteva   quello di laurea; dopo dieci minuti di con-
          continuamente perché l’Associazione   versazione mi chiese di andarlo a trovare
          mantenesse, insieme alla caratterizzazione   in Reparto. Quando alcuni giorni dopo
          culturale che ne ha fatto una delle struttu-  mi presentai timidamente alla porta della
          re di ricerca più importanti ed efficienti a   Divisione, trovai ad accogliermi il Profes-
          livello mondiale, la sua anima primitiva di   sore in persona. Così entrai nel gruppo,
          organismo sindacale. Pier Filippo Fazzini   che poi negli anni successivi si ampliò,
          era infatti convinto che l’indipendenza   sempre però mantenendo un’omogeneità
          della Cardiologia ospedaliera dovesse   di intendimenti e di comportamenti. Il
          essere strenuamente presidiata e difesa.   Professore amava dire che l’Ospedale era
          Considerando quanto sta accadendo oggi   la sua seconda casa e i suoi collaborato-
          in molte regioni italiane dove la riorga-  ri la sua seconda famiglia. In realtà per
          nizzazione degli Ospedali per intensità   tutti noi che lavoravamo in Divisione di
          di cura mette a rischio l’indipendenza e   Cardiologia il Reparto era la prima casa e
                                                                                  Pier Filippo Fazzini nel suo studio a Ca-
                                                                                  reggi in una foto di diversi anni fa
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