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possibile multidisciplinari, rapporti una Cardiologia unita, responsabile perché in un mondo di anziani
con le nuove forme organizzative della presa in carico globale dei fragili e con pluripatologie,
della medicina generale, …) appare nostri pazienti, ma ancor di più l’intervento infermieristico
necessaria una analisi attenta, una di un Cardiologo non solo colto, (valutazione multidimensionale,
difesa dei risultati prodotti dalla competente e appassionato ma intensificazione del monitoraggio
Cardiologia italiana nell’epoca dei anche “accreditato” a questo ruolo. clinico, intervento educativo
Dipartimenti Cardiovascolari ed E poi ripeto quanto già detto. Non sugli stili di vita e sull’aderenza
una ricollocazione e riproposizione possiamo da anni continuare a ai programmi terapeutici) può
della leadership cardiologica parlare di superamento del modello diventare di grande supporto al
cardiologo. Ma se continuiamo
a gestire le comorbidità in modo
Per la nostra Associazione lavorare in stretta sommario, retrospettivamente,
collaborazione con altre associazioni professionali come un problema “di altri”,
proseguiremo nella incomunicabilità
contro la frammentazione e ridondanza dei percorsi e tra professionisti e nella ridondanza
delle prestazioni deve diventare un obiettivo strategico dei percorsi paralleli, ognuno per
una malattia ma nessuno per il
paziente e la globalità dei bisogni.
Per non parlare dell’importanza e di
in tutto il percorso di cura del dipartimentale con nuovi modelli come fare una valutazione semplice
paziente, dall’acuto al cronico, organizzativi per intensità di cure di primo livello e sostenibile della
dall’ospedale al territorio. senza immaginare una qualsiasi fragilità clinica dei nostri pazienti
Al nostro interno dobbiamo forma di validazione degli stessi. anziani con cardiopatia avanzata ed
continuare a puntare, e se fosse Il Cardiologo della iniziare ad introdurre la tematica
possibile fare ancora meglio, sulla complessità della futilità anche in Cardiologia.
comunicazione, sull’aggregazione, Per la nostra Associazione lavorare L’evoluzione della Ricerca
sul coinvolgimento dei soci, delle in stretta collaborazione con altre Clinica
Aree, delle Regioni. Come direttivo associazioni professionali contro la I risultati della ricerca influenzano
dobbiamo dare il massimo ascolto frammentazione e ridondanza dei pesantemente la nostra pratica
alle proposte che provengono dai percorsi e delle prestazioni deve clinica, ci forniscono nuovi
soci e dagli organi dell’Associazione diventare un obiettivo strategico. strumenti di diagnosi e cura,
e dalle Regioni. Oltre che in Una Associazione che supporta ispirano le linee guida che
ambito federativo, la collaborazione il Cardiologo nel guidare e costituiscono il riferimento per
con le società scientifiche non valorizzare la multidisciplinarietà, il nostro agire clinico e per le
cardiologiche e con quelle nello sviluppare una medicina valutazioni di appropriatezza dei
della medicina generale appare personalizzata, un approccio patient- nostri comportamenti. Più passa il
fondamentale nella costruzione centered. Una Associazione che tempo più è evidente la differenza
di un percorso di cura condiviso. riconosce il ruolo degli operatori tra il paziente dei grandi trial
Ovviamente sarebbe fondamentale della salute non medici ed in randomizzati e controllati ed il
poterci presentare con la forza di particolare il ruolo infermieristico, mondo reale. Ormai è ineludibile
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