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F ORUM
di Michele eMdin
Oliviero Toscani e l’amiloidosi
Come ha vissuto la malattia un grande interprete del nostro Tempo
A lezione da Oliviero
Essere il medico
di Oliviero Toscani
La relazione di cura tra il cardiologo Michele Emdin e Oliviero Toscani
Le lezioni di un paziente veramente speciale
Q uanti nodi da sciogliere, Ho curato migliaia di partenza dell’immagine moderna…,
ogni giorno, o da spezzare.
è il mezzo principe… dalla pura
Dopo averli letti, capito il pazienti, tantissimi sfera meccanica della pellicola
loro alfabeto, alcuni semplici, altri Francesco, Paolo, Maria…, impressionata, invade l’arte, la
impossibili, tutti dentro un uomo storia, la documentazione e la critica
o una donna, non quello che ti un solo Oliviero, che sociale.” e “Se uno vuole lavorare
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appare davanti, ma quello che è alla domanda “Ma pensi nel mondo dell’arte, deve capire che
stato: il bambino che è rimasto nel veramente che la tua provocare è basilare. Ma non è una
corpo solcato da rughe rimane quasi cattiva parola perché la provocazione
sempre. Libri meravigliosi di vite malattia, l’amiloidosi, sia può anche portare cose positive come
meravigliose o disastrose. Li apri, li incurabile?” mi ha risposto pace, benessere, felicità… L’arte
sfogli e capisci. Ci vorrebbe una vita deve mettere in discussione sempre
di lettura per ogni vita. Quando si “La vita è una malattia tutto, non deve compiacersi della
apre il cancello di quell’anima - e il incurabile” sua bellezza. Deve andare contro
dolore ne è spesso la chiave - quanto e deve aiutare a cambiare il tuo
ne puoi prendere di quel tesoro di Un distillato di dolore: punto di vista e le tue idee e deve
energia, fermo nei ricordi e arrivato così mi confidavi cos’è la riuscire a mettere in discussione
sino al dolore di quel momento. il tuo credo e le tue sicurezze… Il
Ho curato migliaia di pazienti, disperazione, mai provata primo a essere provocato deve essere
tantissimi Francesco, Paolo, Maria, così sino a quel momento l’artista che provoca” . Abbiamo
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Mario, Antonio, Carlo, Anna, un solo vissuto, abbiamo guardato il mondo,
Catullo, da Montelupo Fiorentino, vita è una malattia incurabile”. gli uomini e le donne attraverso le
che alla domanda “Quale è stato Un distillato di dolore: così mi immagini delle Tue fotografie, oltre
il suo mestiere?” mi rispose “Il confidavi cos’è la disperazione, mai le convenzioni, oltre le religioni, oltre
più antico e nobile del mondo, provata così sino a quel momento, le politiche. Abbiamo vissuto vite
l’agricoltore”. E un solo Oliviero, che una delle Tue lezioni da paziente a parallele, abbiamo guardato l’anima
alla domanda “Ma pensi veramente medico. La prima lezione è la Vita e la verità attraverso i Tuoi occhi.
che la tua malattia, l’amiloidosi, di Oliviero, ArchiFotografo: “Per Avevamo quindici anni, ma il Tuo
sia incurabile?” mi ha risposto “La me la fotografia resta… il nucleo di sguardo è stato il nostro per la vita
80 | Cardiologia negli Ospedali | duecentosessantaquattro

