Page 82 - CnO-264
P. 82

F ORUM

                 di Michele eMdin







                                           Oliviero Toscani e l’amiloidosi

                     Come ha vissuto la malattia un grande interprete del nostro Tempo

                         A lezione da Oliviero



                                Essere il medico



                             di Oliviero Toscani




                    La relazione di cura tra il cardiologo Michele Emdin e Oliviero Toscani
                                   Le lezioni di un paziente veramente speciale
       Q       uanti nodi da sciogliere,        Ho curato migliaia di           partenza dell’immagine moderna…,


               ogni giorno, o da spezzare.
                                                                                è il mezzo principe… dalla pura
               Dopo averli letti, capito il      pazienti, tantissimi           sfera meccanica della pellicola
        loro alfabeto, alcuni semplici, altri   Francesco, Paolo, Maria…,       impressionata, invade l’arte, la
        impossibili, tutti dentro un uomo                                       storia, la documentazione e la critica
        o una donna, non quello che ti           un solo Oliviero, che          sociale.” e “Se uno vuole lavorare
                                                                                       (1)
        appare davanti, ma quello che è        alla domanda “Ma pensi           nel mondo dell’arte, deve capire che
        stato: il bambino che è rimasto nel     veramente che la tua            provocare è basilare. Ma non è una
        corpo solcato da rughe rimane quasi                                     cattiva parola perché la provocazione
        sempre. Libri meravigliosi di vite    malattia, l’amiloidosi, sia       può anche portare cose positive come
        meravigliose o disastrose. Li apri, li   incurabile?” mi ha risposto    pace, benessere, felicità… L’arte
        sfogli e capisci. Ci vorrebbe una vita                                  deve mettere in discussione sempre
        di lettura per ogni vita. Quando si    “La vita è una malattia          tutto, non deve compiacersi della
        apre il cancello di quell’anima - e il        incurabile”               sua bellezza. Deve andare contro
        dolore ne è spesso la chiave - quanto                                   e deve aiutare a cambiare il tuo
        ne puoi prendere di quel tesoro di     Un distillato di dolore:         punto di vista e le tue idee e deve
        energia, fermo nei ricordi e arrivato   così mi confidavi cos’è la      riuscire a mettere in discussione
        sino al dolore di quel momento.                                         il tuo credo e le tue sicurezze… Il
        Ho curato migliaia di pazienti,      disperazione, mai provata          primo a essere provocato deve essere
        tantissimi Francesco, Paolo, Maria,   così sino a quel momento          l’artista che provoca” . Abbiamo
                                                                                                   (2)
        Mario, Antonio, Carlo, Anna, un solo                                    vissuto, abbiamo guardato il mondo,
        Catullo, da Montelupo Fiorentino,   vita è una malattia incurabile”.    gli uomini e le donne attraverso le
        che alla domanda “Quale è stato     Un distillato di dolore: così mi    immagini delle Tue fotografie, oltre
        il suo mestiere?” mi rispose “Il    confidavi cos’è la disperazione, mai   le convenzioni, oltre le religioni, oltre
        più antico e nobile del mondo,      provata così sino a quel momento,   le politiche. Abbiamo vissuto vite
        l’agricoltore”. E un solo Oliviero, che   una delle Tue lezioni da paziente a   parallele, abbiamo guardato l’anima
        alla domanda “Ma pensi veramente    medico. La prima lezione è la Vita   e la verità attraverso i Tuoi occhi.
        che la tua malattia, l’amiloidosi,   di Oliviero, ArchiFotografo: “Per   Avevamo quindici anni, ma il Tuo
        sia incurabile?” mi ha risposto “La   me la fotografia resta… il nucleo di   sguardo è stato il nostro per la vita


                 80 | Cardiologia negli Ospedali | duecentosessantaquattro
   77   78   79   80   81   82   83   84   85   86   87