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U n O s GU ard O s U l M O nd O
Fotografare Venezia è
apparentemente facile…
«La passione per la fotografia è iniziata
con una vecchia Koroll II regalata dai
genitori. Nel 1976, dopo aver partecipato
ad un corso di fotografia subacquea,
questo hobby è diventato quasi una
necessità. Mi sono formato principalmente
studiando i grandi fotografi e leggendo
molte riviste specializzate, libri di tecnica,
di composizione e critica fotografica. Mi
piace poter fissare su pellicola/sensore
attraverso modi diversi di “vedere” ed
“interpretare” il soggetto in base alla
mia creatività. Fotografare Venezia è
apparentemente facile perché ci sono mille
opportunità, dalle persone di tutte le
razze, agli scorci di impareggiabile bellezza
e suggestione. Ma fotografare Venezia è
nello stesso tempo difficilissimo, soprattutto
se si vuole creare qualcosa di originale.
C’è sempre il rischio del già visto, della
foto - cartolina o di copiare altri fotografi.
Per questo motivo da moltissimi anni,
ogni volta che torno nella mia città ho
sempre con me la mia Pentax, per scrutare
l’acqua e vedere in essa la città, i palazzi,
le barche, le persone. Le possibilità sono
innumerevoli perché l’acqua è mutevole,
raramente calma, più spesso mossa dalle
onde o da un leggero venticello che crea
quelle bellissime increspature, come fossero
pennellate di un pittore impressionista». ♥
Ma è nello stesso tempo
difficilissimo… c’è sempre
il rischio del già visto,
della foto - cartolina o di
copiare altri fotografi
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