Page 48 - CnO-239
P. 48
d all e tas K FO rce - c ardi O nc O l OG ia
osservate strategie comuni di la cardioncologia ha scoperto affinità inattese con il
gestione farmacologica tra COVID
- 19 e terapie antitumorali quali cOVid 19 sia per i comuni effetti tossici cardiovascolari,
cortisonici, immunomodulatori come meccanismi fisiopatologici, che per le terapie utilizzate
tocilizumab, bemcentinib e altri
analoghi per mitigare l’ambiente essendo una disciplina caratterizzata dalla flessibilità
infiammatorio indotto da SARS la cardioncologia ha rapidamente ristrutturato i
- CoV - 2. Vanno infine ricordate percorsi tipici e i protocolli di monitoraggio
le affinità nell’utilizzo di terapie
anticoagulanti, antagonisti del sistema
neurormonale, senza dimenticare ma soprattutto portando alla oncologi ha adottato la telemedicina
la gestione delle interazioni ribalta l’utilizzo della telemedicina, durante la pandemia, e l’utilizzo
farmacologiche tra trattamenti fino ad oggi appannaggio della di telemedicina è stato segnalato
oncologici e cardiologici, così come popolazione con scompenso cardiaco. dall’82% degli intervistati in marzo e
tra terapie per il COVID - 19 e terapie L’obiettivo di questi adeguamenti del 91,5% in aprile. Questi risultati ci
cardiologiche. strategici è stato quello di ridurre al incoraggiano a promuovere iniziative
come ha “abbracciato” il minimo il rischio di infezione senza che consentano una copertura
cOVid - 19 la cardioncologia diventare negligenti nei confronti più ampia per la telemedicina con
L’impatto del COVID - 19 sui del trattamento del cancro e delle il supporto delle nostre società
pazienti affetti da cancro e malattie malattie cardiovascolari. In una survey scientifiche al fine di prepararci ad
cardiovascolari ha immediatamente internazionale condotta di recente in affrontare future crisi sanitarie. Le
evidenziato la particolare vulnerabilità 43 paesi per valutare l’impatto della principali limitazioni includono i
di queste popolazioni. Infatti fin pandemia in cardiologia e oncologia confini giurisdizionali della pratica
da subito si è registrato un rischio oltre l’85% dei cardiologi e degli medica, la necessità di formazione
più alto di contrarre l’infezione ma
anche la possibilità di un decorso
più severo e di esiti infausti. Al di
là delle immediate complicanze da
infezione COVID - 19 la pandemia ha
avuto un impatto enorme sui sistemi
sanitari globali. Infatti si è assistito
a un rinvio degli esami di screening
non urgenti con l’inevitabile ricaduta
di ritardi nella diagnosi del cancro;
i trattamenti non urgenti sono
stati rinviati e la sperimentazione
clinica è stata, in molti casi,
interrotta. La cardioncologia, non
essendo vincolata da tradizionali
e inflessibili percorsi di cura del
paziente, si è mossa prontamente
mediante modifiche dei percorsi
tipici e strutturazione di protocolli
di monitoraggio che prevedono un
impiego più mirato dell’imaging, un
utilizzo maggiore dei biomarcatori Da sinistra: Iris Parrini, Irma Bisceglia, Maria Laura Canale e Aldo P. Maggioni
46 | cardiologia negli Ospedali | duecentotrentanove

