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d ALL e R e G i O ni - FR i UL i V ene Z i A G i UL i A
RACCOMANDAZIONI SULLE CURE DENTARIE NEI PAZIENTI CARDIOPATICI
1. è importante che l’Odontoiatra raccolga una anamnesi farmacologica: una buona pratica clinica
potrebbe essere quella di suggerire al paziente - nel momento in cui viene fissato l’appuntamento -
di portare con sé l’elenco dei farmaci che assume.
2. Non c’è alcuna necessità di sospendere la TAO (Warfarin, Acenocumarolo) e l’antiaggregazione
piastrinica in caso di interventi odontoiatrici “semplici” (ed esempio estrazione di uno o due elementi
dentari), ma è opportuno che l’iNR (in caso di TAO) venga verificato il giorno prima della procedura
e sia inferiore a 3 e che vengano adottati gli accorgimenti consigliati (acido tranexamico, ecc.). è
prudente che, in questi casi, gli interventi vengano eseguiti in mattinata e si eviti la seduta del “fine
settimana”. in un prossimo futuro sarà disponibile un nuovo anticoagulante orale (Dabigatran), le cui
modalità di gestione verranno precisate successivamente.
3. i pazienti in doppia antiaggregazione (ASA + Clopidogrel, ASA + Ticlopidina, ASA + Prasugrel)
sono, di regola, ad elevato rischio aterotrombotico: la sospensione di uno o di entrambi i farmaci è
fortemente sconsigliata
4. Se l’Odontoiatra valuta che il rischio emorragico - in un paziente anticoagulato che deve sottopor-
si ad una procedura – sia tale da non consentire il mantenimento della TAO, l’eventuale sospensione
del farmaco dovrebbe essere concordata con il medico di riferimento del paziente, possibilmente
attraverso un contatto diretto tra i professionisti. Per i pazienti portatori di protesi valvolari cardiache
è consigliabile la consulenza/parere di un Cardiologo del Centro di riferimento.
5. Si ricorda che uno degli elementi che favorisce il sanguinamento è rappresentato dalla flogosi pa-
rodontale. è consigliabile pertanto, in particolare nei pazienti anticoagulati o antiaggregati, adottare
provvedimenti atti a ridurre la flogosi nei giorni che precedono l’intervento.
6. Le indicazioni alla profilassi per l’endocardite infettiva sono state rivalutate e limitate ai pazienti
a rischio elevato (portatori di protesi valvolari o pazienti con precedente endocardite infettiva) sotto-
posti a procedure che prevedono la manipolazione dei tessuti gengivali o della regione periapicale
dei denti o la perforazione della mucosa orale (ad eccezione dell’infiltrazione di anestetico locale
attraverso mucosa non infetta)
7. La valutazione preoperatoria per una eventuale “bonifica dentaria” non può limitarsi all’aspetto
radiologico, ma deve comprendere una valutazione clinica.
8. il Cardiologo che segue pazienti con valvulopatie, per i quali si prevede una prospettiva di tipo chi-
rurgico, deve consigliare al paziente controlli odontoiatrici periodici in modo da prevenire e curare
le parodontiti.
tica della semplificazione sono state punti fondamentali emersi sono state Bibliografia
focalizzate le nuove Linee Guida per sintetizzate delle Raccomandazioni, 1. Terapia anticoagulante orale, chirurgia e
manovre invasive. Raccomandazioni della
la profilassi dell’E.I. (limitata quasi assieme a un elenco di contatti per FCSA. Task Force della FCSA su Anticoa-
esclusivamente ai pazienti ad elevato ciascuna Cardiologia, che verranno gulazione, Chirurgia e manovre invasive.
Novembre 2005.
rischio) e la necessità di una valutazio- distribuite nelle prossime settimane in 2. Standardized low-molecular-weight
ne odontoiatrica completa (più che tutti gli Studi dentistici della Regione heparin bridging regimen in outpatients
l’esecuzione di una ortopantomogra- Friuli Venezia Giulia e agli Ambulatori on oral anticoagulants undergoing invasive
procedure or surgery: an inception cohort
fia) per una corretta impostazione cardiologici. management study. Circulation. 2009 Jun
dei pazienti candidati a sostituzione 9;119(22):2920-7.
3. Dental Surgery in Anticoagulated Patients.
valvolare. Per cercare di fissare i Arch Intern Med. 1998;158:1610-1616.
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