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WHISPERING SESSION
VENERDÌ 16 MAGGIO
12.00-12.30 - WHISPERING SPACE A
WHISPERING SESSION
AMILOIDOSI IN CORSIA: QUANDO IL CARDIOLOGO INCONTRA
L’INTERNISTA
(S 2376)
12.00 - Amiloidosi in corsia: quando il cardiologo incontra l'internista
Eleonora Nicolini (Varese) Giovedì 15 MAGGIO 2025
Francesco Musca (Milano)
L’amiloidosi cardiaca rappresenta una patologia complessa e sottodiagnosticata,
caratterizzata dall’accumulo extracellulare di fibrille amiloidi nel tessuto miocardico, con
conseguente compromissione strutturale e funzionale del cuore. In particolare, le forme
più comuni — amiloidosi da transtiretina (ATTR) e da catene leggere (AL) — pongono sfide
diagnostiche e terapeutiche significative, con implicazioni prognostiche rilevanti.
Negli ultimi anni, la crescente disponibilità di strumenti diagnostici non invasivi, come la
scintigrafia con i traccianti ossei, la risonanza magnetica cardiaca e l'ecocardiografia
avanzata, ha reso possibile identificare precocemente i pazienti con possibile interessamento
cardiaco da amiloidosi, migliorando l’appropriatezza diagnostica e la gestione del paziente.
Trattandosi di una malattia sistemica con interessamento multiorgano e che più frequentemente
coinvolge paziente anziani, fragili e pluricomorbidi, l’amiloidosi sistemica unitamente ad una
diagnosi precoce di malattia, richiede inevitabilmente un approccio multidisciplinare
In un panorama in continua evoluzione, è imprescindibile rafforzare il dialogo tra cardiologia
e medicina interna per garantire il riconoscimento precoce della malattia, il corretto percorso
diagnostico, una presa in carico tempestiva, appropriata e multidisciplinare dei pazienti affetti
da amiloidosi cardiaca, condizione oggi sempre meno “rara” e sempre più trattabile.
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