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        l’autore mostra la propria          finzione letteraria. Carrère dichiara   nella parte centrale

         aspirazione alla serenità          nel romanzo stesso di affrontare       del romanzo, carrère
                                            senza vergogna ciò che gli accade,
            e al mantenimento               tanto da darvi spazio nel testo, che si   racconta della sua

            di un certo distacco            trasforma e assume nuovi contenuti     porzione di esistenza
                                            mano a mano che il divenire avanza;
          dalla realtà, grazie alla         questo elemento assumerà ancora       trascorsa a combattere
         meditazione e allo yoga,           più rilevanza nella parte centrale del   contro quella che gli
                                            romanzo. Nella seconda parte, infatti,
        strumenti di rivelazione e          Carrère racconta, con una scrittura      antichi chiamavano
           di conoscenza del sé             più allucinatoria, della sua porzione di     melanconia
                                            esistenza trascorsa a combattere contro
        funebre di una delle vittime, Bernard   quella che gli antichi chiamavano   tristezza, l’equilibrio e l’instabilità, la
        Maris, compagno di una sua cara     melanconia, meglio identificata come   tragedia e lo humour, la vita e la morte
        amica. Gli avvenimenti esterni hanno   disturbo bipolare. Lo scrittore, con   sono alcuni degli opposti nei quali
        dunque sorpreso lo scrittore francese   naturalezza e senza reticenze, parla   l’io si immerge. La terza porzione
        in un luogo di ritiro nel quale egli si   della sua depressione, del ricovero   del romanzo è ambientata a Leros, in
        era recato proprio per escludersi dal   in ospedale psichiatrico, degli   un centro per rifugiati, dove Carrère
        Mondo, che lo ha invece raggiunto   elettrochoc e, per fortuna, della lenta   ha partecipato ad un laboratorio di
        con prontezza e crudeltà, non senza   e graduale ripresa, soprattutto grazie   scrittura con ragazzi migranti, per lo
        far scaturire delle riflessioni filosofiche   al viaggio nell’isola di Leros, dove è   più afghani; qui l’unica possibilità data
        rivelatrici e stranianti: l’autore, se   iniziata per Carrère una nuova forma   era l’ascolto delle storie degli altri,
        anche non fosse venuto a conoscenza   di accettazione di sé. Carrère parla   divenendo uditore delle quali l’autore
        di ciò che era accaduto a Parigi    della propria esperienza e dell’abisso   si trasforma in un testimone di una
        proprio mentre praticava, non avrebbe   psichico nel quale è sprofondato con   sofferenza individuale e collettiva
        potuto fare nulla di diverso rispetto   l’obiettivo di rendersi utile agli altri e   inimmaginabile. Grazie anche ad
        all’accadere degli avvenimenti stessi.   di parlare dell’esperienza umana in   uno stile più documentaristico il
        Il fatto drammatico ha mostrato agli   generale e lo fa cercando di tenere
        occhi di Emmanuel Carrère, non      insieme tutti gli aspetti dell’esistenza,   punto di vista qui si sposta e passa
                                                                                dall’io individuale del disturbo
        senza conseguenze sulla sua fragilità   proprio come è indicato dallo yoga
        psichica, la contraddizione tra la   (e dalla radice sanscrita del termine   psichico ad una visione più ampia,
        propria condizione di fuga dalla realtà   Yuj, “aggiogare, unire”): la gioia e la   in grado di accogliere le storie dei
        e il caos del mondo circostante che    a partire dalla propria          migranti. In questo importante
        colpisce a prescindere dalla volontà                                    romanzo lo scrittore francese ci
        del singolo individuo. Il romanzo     esperienza dello yoga e           mostra in parallelo come lo yoga e
        mostra come, entrando in contatto   della meditazione l’autore          la letteratura concepiscano la vita
        con il reale, il mondo risponda                                         come un cammino, un percorso che si
        subito e l’Io debba essere pronto ai   parla di sé e dall’abisso        compie attraverso le esperienze che ci
        cambiamenti che ne scaturiscono.        psichico nel quale è            troviamo ad attraversare come esseri
        Si apre qui uno dei temi più cari                                       umani e come lettori. La scrittura è
        allo scrittore, ovvero il rapporto tra   piombato alcuni anni           una trasformazione progressiva della
        Letteratura e Realtà e, in particolare,   fa, per poi rinascere e       coscienza nella quale Carrère non
        viene messa in luce la riflessione sul   affrontare la sofferenza       teme mai di darsi troppo a chi legge,
        modo in cui si possa essere sinceri                                     parlando di temi universali proprio a
        utilizzando lo strumento della      umana in modo universale            partire dal Sé individuale. ♥


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