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      96AA: G:<>DC> ™ A6O>D
     )'                                       programma per il 29 settembre 2009 e   associati del novembre 2008 il nuovo
                                              vede la iniziale adesione delle sezioni   Presidente GICR - IACPR Carmine
                                              regionali di diverse Società Scientifi-  Riccio scriveva: “Come fase di ulte-
                                              che (AIAC, GISE, GICR, SIMI, SISA).  riore crescita del GICR - IACPR è
                                              Il metodo delle Conferenze di Con-  giunto poi il momento di definire con
                                              senso, inizialmente messo a punto dal   l’ANMCO percorsi appropriati in pre-
                                              National Institute of Health statu-  venzione secondaria, abbandonando
                                              nitense e successivamente ripreso e   posizioni oltranziste ed insostenibili,
                                              utilizzato efficacemente dall’ANMCO   identificando quei pazienti per i quali
                                              in molte iniziative, consiste nella   il passaggio in un centro di Cardio-
                                              predisposizione di raccomandazioni   logia Riabilitativa è assolutamente
                                              condivise da parte di un gruppo di   raccomandabile, rispetto ad altri, a
                                              esperti, con specifiche e riconosciu-  più basso rischio e a minor grado di
                                              te competenze su un determinato    complessità, per i quali è sufficiente
                                              argomento. Questo passaggio dovreb-  un pacchetto concordato di misure di
                                              be consentire di raccogliere indica-  prevenzione secondaria”.
          CZaaV cdhigV GZ\^dcZ!               zioni condivise da buona parte dei   Nel concreto, riteniamo che i tempi
          cdcdhiVciZ aZ \gVcY^ Y^[ÒXdai|      professionisti impegnati nella cura   siano maturi perché l’ANMCO Lazio
          ZXdcdb^Xd " ÒcVco^Vg^Z              del cardiopatico cronico nella nostra   accetti questa sfida del GICR - IACPR.
          YZa Æe^Vcd Y^ g^ZcigdÇ! aZ          regione. Questa iniziativa dovrebbe   Nella nostra regione, nonostante le
          HdX^Zi| HX^Zci^ÒX]Z edhhdcd         avere diverse finalità:             grandi difficoltà economico - finanzia-
                                              1. promuovere la cultura della preven-  rie del “piano di rientro”, le Società
          YVgZ Xdch^hiZcoV VaaZ
                                              zione cardiovascolare secondaria nella  Scientifiche possono dare consistenza
          gVXXdbVcYVo^dc^ YZaaZ A^cZZ
                                              regione;                           alle raccomandazioni delle Linee Gui-
          <j^YV Z XVaVgaZ cZaaV gZVai|
                                              2. far maturare una piena consape-  da e calarle nella realtà clinica quoti-
          Xa^c^XV fjdi^Y^VcV
                                              volezza all’interno del corpo pro-  diana. Dobbiamo altresì sottolineare
                                              fessionale medico sulla necessità   che solo attraverso una nuova consa-
                                              di implementare misure efficaci di   pevolezza dei professionisti, comune
                                              prevenzione secondaria;            e condivisa, potremo effettivamente
                                              3. sviluppare indicazioni effettivamen-  realizzare un cambiamento nella quo-
                                              te applicabili nella realtà locale della   tidianità operativa dei nostri ambu-
                                              nostra regione, in piena compatibilità   latori e dei nostri reparti di degenza.
                                              con gli attuali assetti organizzativi e   La Consensus Conference, come pure
                                              con la sostanziale esiguità di risorse;  altre iniziative intersocietarie, possono
                                              4. definire criteri condivisi di appro-  favorire la costituzione di un corpo
                                              priatezza per le prestazioni diagno-  professionale coeso e competente che
                                              stiche e terapeutiche in prevenzione   potrà confrontasi con la “politica” in
                                              secondaria.                        modo più efficace rispetto al passato.
                                              In una fase successiva i risultati del
                                              consenso verranno presentati ai diver-
                                              si stakeholders (associazione civiche e
                                              dei pazienti, assessorati, etc.) e diffusi
                                              attraverso la stampa professionale e
                                              laica. Nella sua lettera di saluto agli
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